La mamma di Nadia Toffa: «L’ho nascosta in un posto segreto, qualcuno la cercava al cimitero per Halloween»

«Dormivamo nel lettone, non l’ho mai lasciata sola, il tempo di fare la spesa e risalire. E la notte vedevo la luce del suo telefono, lei faticava a dormire e quindi scriveva con due dita, velocissima, ha scritto 450 testi così»

Sono passati più di quattro mesi da quando il 13 agosto del 2019 Nadia Toffa, inviata e conduttrice delle Iene, è morta dopo aver combattuto contro il cancro. Ce l’ha messa tutta ma alla fine il male ha prevalso sulla sua forza, sul suo amore per la vita, sulla voglia di lottare.


Ora è mamma Margherita, da presidente della Fondazione che porta il nome della figlia (e che punta a raccogliere fondi per la ricerca), a portare avanti le battaglie di Nadia Toffa. Prima di tutto quella dell’inquinamento a Taranto. Oggi, infatti, la “guerriera” verrà ricordata nel nuovo reparto di Oncoematologia pediatrica del Santissima Annunziata a lei intitolato.

Nessuna tomba, nessuna targa

Per Nadia, però, non c’è una tomba né una targa. «L’ho nascosta in un posto segreto» spiega la donna a Repubblica che ha preso questa decisione dopo aver «saputo che qualcuno la stava cercando nei cimiteri bresciani» nei giorni di Halloween.

Sarà il suo primo Natale senza la figlia: «Io non la sento ancora morta. La sento vivissima, vicina. Ci sarà. L’unica differenza è che non faremo il pranzo qui sotto (in casa, ndr) ma in un ristorante. Andremo fuori portandocela dietro, nel cuore».

«Dormivamo nel lettone, non l’ho mai lasciata sola, il tempo di fare la spesa e risalire – conclude – E la notte vedevo la luce del suo telefono, lei faticava a dormire e quindi scriveva con due dita, velocissima, ha scritto 450 testi così. Dopo ne abbiamo fatto il libro “Non fate i bravi”. Ogni giorno aveva un’idea».

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