‎#HardRevenge – È «vendetta» la parola d’ordine della propaganda contro Trump che viaggia sui social

Minacce, avvertimenti sui social contro gli Stati Uniti e Donald Trump. Alcuni molto diretti

Fra gli hashtag in tendenza di questi giorni, c’è #WWIII, World Word III. La minaccia di una nuova guerra mondiale, scatenata dall’assassinio di Soleimani, allarma qualche utente, ma come da copione in queste occasioni, c’è anche chi la prende come un’occasione per creare e rilanciare meme.

Fonte: Twitter | Il Molise torna sempre utile

Ma poi c’è anche chi allarga un po’ lo sguardo, e prova a immaginare come coloro che ironizzano sull’hashtag #WWIII reagirebbero leggendo i messaggi legati alla propaganda anti-Trump. Un propaganda che si sta raggruppando attorno a un altro hashtag: #HardRevenge.

Gli Italiani tranquilli che scherzano sulla #WWIII vs gli Italiani dopo aver letto #HardRevenge e capito che gli Iraniani non scherzano per nulla.

L’hashtag #HardRevenge viene accompagnato anche da quello in arabo e non solo su Twitter.

Un tweet rivolto all’United States Central Command con un avvertimento: «avete 72 ore di tempo per lasciare il Golfo Persico»

Su Instagram troviamo immagini molto più crude rispetto ai contenuti che circolano di solito su questa piattaforma. Fotomontaggi a sostegno di Soleimani, e in alcuni casi diretti contro Donald Trump.

Il presidente americano non è l’unico bersaglio, in alcune foto troviamo l’elenco fotografico delle autorità americane sul quale puntano il mirino i sostenitori di Soleimani.

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