Omicidio Cerciello, il video di Natale Hjorth bendato durante l’interrogatorio

Il californiano accusato di aver partecipato all’omicidio di Cerciello Rega è ammanettato e bendato e viene interrogato senza la presenza di un avvocato

«Hey, maschio, come ti chiami? Eh? Qual è il tuo nome?». Così si rivolge uno dei carabinieri a Christian Gabriel Natale Hjorth dopo che è stato fermato insieme all’amico Finnegan Elder per l’omicidio del brigadiere Mario Cerciello Rega, accoltellato alle 3.00 di notte del 26 luglio scorso a due passi da piazza Cavour a Roma. Natale Hjorth è ammanettato e bendato e viene interrogato senza la presenza di un avvocato: una scena di cui, fino a questo momento, si era diffusa solo la foto. Ora, di quegli istanti, c’è anche il video.


Il contenuto del video

«Che cambia?» risponde Natale alla richiesta di fornire il suo nome. Ha la voce impastata, non sembra del tutto lucido. Sono alcuni frame, un video di meno di un minuto – pubblicato, per prima, da Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera – dell’interrogatorio dello stesso 26 luglio scorso nella caserma dei carabinieri di via in Selci nella Capitale. Il giovane è stato bendato e ammanettato e viene interrogato senza che sia presente un avvocato. Sulla vicenda era partita prima di tutto un’indagine interna, mentre a metà dicembre la procura di Roma ha chiuso le indagini e accusato il carabiniere Fabio Manganaro di aver adottato – bendando il ragazzo – «misura di rigore non consentita dalla legge».

Silvio Pellegrini, suo collega è accusato invece di abuso d’ufficio e di pubblicazione di immagine di persona privata della libertà per avere scattato la foto. L’immagine era poi stata diffusa «su almeno due chat Whatsapp, delle quali una dal titolo Reduci ex Secondigliano con 18 partecipanti, dalla quale veniva poi ulteriormente diffusa da terzi ad altri soggetti e chat» e avrebbe così arrecato «un danno ingiusto» al giovane californiano di origini italiane. «Da quant’è che sei in Italia?». «Da una settimana», risponde il ragazzo a fatica. «A fare cosa?». «A trovare la famiglia». «E dove abita la famiglia?» «A Roma». Dove, «non so esattamente», dice con lieve inflessione americana. Poi i carabinieri gli chiedono della «felpa rosa, rossa». Natale è confuso.

Secondo la ricostruzione del Corriere , nella stanza del nucleo investigativo, in queste prime fasi dell’interrogatorio, c’è anche Andrea Varriale, il sottufficiale che era con Cerciello al momento della morte: lui avrebbe lottato con Gabriele Natale Hjorth, mentre Mario Cerciello lottava con Finnegan Elder che lo colpiva con undici coltellate.

In copertina ANSA | Christian Gabriel Natale Hjorth, uno dei due cittadini americani fermato per l’omicidio del vicemaresciallo Mario Cerciello Rega, bendato, con le mani legate e il capo chinato, 28 luglio 2019

Fonte video in evidenza: Ansa

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