Scuola, la ministra Azzolina: «Ho voluto salvare la maturità, spero nell’orale in aula». E per la riapertura nomina un altro comitato

L’orientamento della ministra è quello di «riprendere le attività in aula non appena possibile», quando potrà essere garantita la sicurezza di tutti. Quindi non adesso

Al question time alla Camera, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, rispondendo ai parlamentari intervenuti, annuncia uno stanziamento di «80 milioni di euro per l’acquisto di pc, tablet e dispositivi per la connessione internet», necessari per le lezioni a distanza che, ai tempi del Coronavirus, hanno coinvolto «il 94% dei ragazzi». Un modo, dunque, «per non lasciare indietro nessuno».

In merito alla riapertura delle scuole, la ministra ha spiegato che il suo orientamento resta quello di «riprendere le attività in aula non appena possibile», quando potrà essere garantita la sicurezza di tutti. Sulla maturità, poi, ha chiarito di «essersi battuta fin dall’inizio per salvaguardarla»: «Ora mi auspico che si possa fare l’esame orale in aula, come in molti ci stanno chiedendo». Tra questi il sottosegretario De Cristofaro, intervistato da Open.

L’intervista di Open al sottosegretario all’Istruzione Giuseppe De Cristofaro

Infine la ministra ha annunciato l’istituzione di un nuovo comitato che «dovrà avanzare proposte concrete per l’avvio del prossimo anno scolastico»: «Dobbiamo cominciare a guardare oltre. E lo stiamo già facendo – sono state le sue parole – Proprio ieri ho istituito un comitato di esperti che opereranno, a titolo gratuito, interloquendo fattivamente con regioni ed enti locali, con le forze sociali, con le associazioni e avvalendosi altresì delle migliori professionalità presenti nel Paese, per formulare proposte per la scuola con riferimento all’emergenza sanitaria in atto ma anche guardando al miglioramento del sistema di istruzione».

Il parere degli esperti:

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