Coronavirus, separazione consensuale: basterà una mail. Così si evitano gli assembramenti in tribunale

I moduli e le certificazioni saranno inviati con l’uso di Posta elettronica certificata. Ma prima è necessario raggiungere anche un accordo economico e sulla cura e il mantenimento dei figli

Ci si potrà separare semplicemente inviando una mail: l’emergenza sanitaria da Coronavirus cambia le regole e anche le procedure per la separazione consensuale tra i coniugi. Una soluzione adottata dal tribunale di Torino con il consiglio dell’ordine degli avvocati, per non sovraffollare i tribunali durante l’epidemia – così come vogliono le regole di distanziamento sociale per il contenimento del contagio.

A partire dal 27 aprile chiunque voglia presentare il ricorso per la separazione consensuale potrà farlo in via telematica: saranno forniti dei moduli appositi, e «verrà seguito un protocollo ad hoc per questo tipo di pratica. Chiaramente i ricorsi dovranno essere inviati tramite l’utilizzo della Pec – la posta elettronica certificata. E la richiesta dovrà essere sottoscritta da entrambe le parti», spiega l’avvocato torinese Cristiano Felisio, esperto in diritto di famiglia.

Nella richiesta dovrà poi essere dichiarata la rinuncia alla comparizione all’udienza, e la conferma della volontà di non riconciliarsi. Negli ambienti degli studi legali si precisa che, alla luce del protocollo del tribunale, sarà necessario prima raggiungere anche un accordo economico e sulla cura e il mantenimento dei figli. Anche per i ricorsi in tema di divorzio a domanda congiunta sarà previsto il ricorso per via telematica.

Il parere degli esperti:

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