Chi ha vinto i premi Pulitzer 2020: il Nyt con le interferenze russe nelle elezioni Usa, le foto di Reuters da Hong Kong

Annuncio a distanza per l’edizione di quest’anno ovviamente per colpa del Coronavirus

I premi Pulitzer 2020 sono stati annunciati per la prima volta su YouTube, dopo che la cerimonia fissata al 20 aprile era stata rinviata per il Coronavirus. I riconoscimenti quest’anno sono stati annunciati dall’amministratrice dei premi, Dana Canedy, ma dal salotto di casa: «In tempi difficili come i nostri – ha detto – è più importante che mai far capire che il giornalismo non si è mai fermato, nonostante coordinati sforzi di sabotare il lavoro dei giornalisti».

La copertina del New Yorker premiata con il Pulitzer

Premiate anche quest’anno inchieste di grandi testate e di più piccoli giornali locali. Dal New York Times premiato nella sezione “affari internazionali” con i servizi sulle interferenze della Russia nella politica estera, fino alle elezioni americane del 2016. Al NY Times è andata la medaglia anche per la sezione più ambita, quella del giornalismo investigativo, per l’inchiesta sulle irregolarità dell’industria dei taxi a New York. Premiato il Seattle Times nella sezione “interni” per aver scoperto i trucchi usati dalla Boeing per accelerare la produzione del B-737 Max, modello al centro di due tragedie aeree lo scorso anno.

Il servizio fotografico premiato con il Pulitzer è stata diffusa dalla Reuters e riguarda le manifestazioni di Hong Kong. Premio per la satira invece al New Yorker, grazie alla copertina con William Barr e il capo del Senato Mitch McConnell che lucidano le scarpe di Donald Trump.

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