Coronavirus, dal mondo – Clima: Cop26 rinviato al 2021. La Francia riapre tutte le scuole dal 2 giugno. Nel Regno Unito al via la Premier League dal 17 giugno

Sono oltre 5,7 milioni i casi di contagio nel mondo. Salgono a 356.131 le vittime, con gli Stati Uniti che restano il Paese più colpito: più di 100mila morti e quasi 1,7 milioni di contagi. Segue il Brasile con 411mila casi, mentre è nel Regno Unito che si registra il secondo peggior dato sulle vittime, salite a 37.542

Secondi i dati della Johns Hopkins University il numero di contagi totali di Coronavirus nel mondo ha superato i 5,7 milioni. Oltre 1,6 milioni sono negli Stati Uniti, più di 411mila in Brasile e quasi 380mila in Russia. L’Italia è la terza nazione in Europa per numero di contagi, dopo Regno Unito e Spagna.

Onu: Cop26 rinviato al 2021

Digital Strike

Previsto a novembre a Glasgow, l’appuntamento cruciale per la lotta contro il cambiamento climatico si sarebbe dovuto tenere alla fine del 2020 in Scozia, in partnership con l’Italia. Ma, i rappresentanti dell’Ufficio COP dell’UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change), con i partner britannici e italiani, hanno deciso di rinviare l’evento al 2021. Circa 30.000 persone, tra le quali 200 capi di Stato e di governo, avrebbero dovuto partecipare al vertice dell’Onu che sarebbe durato per 11 giorni.

Francia

EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON/Parigi, Francia

«Tutte le scuole e l’istruzione secondaria verranno riaperte a partire» dall’inizio della fase 2 della lotta al Coronavirus, vale a dire il 2 giugno prossimo: è quanto afferma il ministro dell’Istruzione francese, Jean-Michel Blanquer, durante la presentazione delle prossime fasi nella gestione dell’emergenza sanitaria. A partire dal 15 giugno invece la Francia ha annunciato di essere favorevole «alla riapertura delle frontiere interne europee» senza quarantena. Parigi intende anche revocare il limite di 100 km per gli spostamenti interni.

Regno Unito

EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA | Una fase di gioco di Tottenham – Chelsea

Dopo Bundesliga e Liga, anche la Premier League riapre i battenti. Il prossimo 17 giugno le squadre inglesi torneranno in campo dopo tre mesi di stop. La decisione è stata presa dai 20 club della massima divisione nel corso di una video-riunione che si è svolta oggi per definire gli ultimi dettagli della ripartenza.

Corea del Sud

Epa/Yonhap South Korea | Un’azienda prepara test per Covid-19

In Corea del Sud ci sono ancora nuove misure di blocco, questa volta per tutta l’area di Seul. Musei, parchi e gallerie d’arte saranno di nuovo chiusi, da domani e per due settimane. Il governo è chiesto alle aziende di far tornare i loro dipendenti allo smart working. Il quotidiano britannico The Guardian spiega che il governo ha chiesto di evitare incontri sociali e andare nei luoghi affollati.

Usa

EPA/JUSTIN LANE | Aumenta la richiesta di mascherine e altri strumenti di protezione negli Stati Uniti, prodotti venduti anche dai banchi per strada a New York

Le vittime per Coronavirus negli Stati Uniti hanno superato quota 100mila, una cifra più alta anche di quella dei militari caduti in tutti i conflitti combattuti dall’esercito americano dalla Guerra in Corea in poi, come sottolinea il New York Times. Secondo i dati della Johns Hopkins University, il totale delle vittime negli Usa è ora di 100.442, mentre i contagi sono saliti a 1.699.933.

Annullata la maratona di Boston per la prima volta in 124 anni

EPA/CJ GUNTHER | Maratona di Boston, 2019

Per la prima volta in 124 anni salta definitivamente la maratona di Boston. Prevista ogni anno il terzo lunedì del mese di aprile, la corsa era stata rinviata inizialmente al 14 settembre ma, alla luce degli sviluppi, il sindaco Marty Walsh ha deciso che non sarebbe stato sicuro farla svolgere. La maratona contribuisce annualmente all’economia di Boston per oltre 200 milioni di dollari. Vi partecipano circa 30 mila persone.

2,1 milioni di nuove domande di disoccupazione

La scorsa settimana i lavoratori statunitensi hanno presentato 2,1 milioni di nuove domande di disoccupazione, secondo quanto riferito dal Dipartimento del lavoro statunitense. In dieci settimane il totale di domande ha raggiunto i 40,8 milioni: secondo quanto sottolinea Politico.com, circa un quarto della forza lavoro ha perso il posto durante la pandemia di Coronavirus.

La guerra di Trump contro i social

EPA/KEVIN DIETSCH | Il presidente Usa Donald Trump con la First lady, Melania

È pronto a passare dalle parole ai fatti il presidente americano Donald Trump che ha ingaggiato la sua personale battaglia contro i social network, dopo che Twitter ha applicato a due suoi tweet un messaggio che avvertiva gli utenti sui contenuti non verificati di Trump. La portavoce della Casa Bianca, Kayleigh McEnany, ha rivelato che il presidente Usa sarebbe pronto a firmare nelle prossime ore un decreto che prevede una stretta sui social media, il giorno dopo la minaccia dello stesso Trump di chiudere i social se fosse stato necessario.

Gli Usa vogliono cacciare gli studenti cinesi legati all’esercito

Secondo quanto riporta il New York Times, l’amministrazione Trump vuole cancellare i visti di migliaia di studenti universitari e ricercatori cinesi negli Usa che hanno legami diretti con università affiliate all’esercito di liberazione popolare. Il Times cita dirigenti americani a conoscenza del dossier. Il piano sarebbe il primo del genere a vietare l’accesso di una categoria di studenti cinesi, che nel complesso sono la maggior popolazione studentesca straniera negli Stati Uniti.

Unione europea

Il Recovery fund «e il nuovo quadro finanziario pluriennale sono stati oggi al centro di una conversazione tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen». A comunicarlo, in mattinata, una nota di palazzo Chigi.

ANSA/Filippo Attili | Giuseppe Conte riceve la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen a Palazzo Chigi a Roma, 2 agosto 2019.

Conte all’Onu

Il virus «ha mostrato la nostra fragilità globale, ora serve rafforzare la nostra ‘resilienza’ e i nostri sistemi sanitari, ma anche proteggere e ricostruire su una nuova base il nostro tessuto sociale ed economico». Sono le parole del premier Giuseppe Conte al summit virtuale Onu sul Coronavirus. «Dobbiamo tramutare la crisi in un’opportunità per trasformare le nostre società. L’Italia agirà di conseguenza, non solo perché crediamo fortemente in un multilateralismo efficace, ma anche perché sentiamo una particolare responsabilità come presidenza entrante del G20».

Russia

Photo by Yuri KADOBNOV / AFP | Mosca

In Russia sono quattro i calciatori della Lokomotiv Mosca a essere risultati positivi a Covid-19 nell’ambito dello screening a cui atleti, staff e dirigenti del club moscovita sono stati sottoposti prima di tornare al lavoro. A comunicarlo è la società russa. Si tratta del centrocampista Dmitri Barinov, del portiere Anton Kochenkov, degli attaccanti Timur Suleymanov e Roman Tugarev. «I calciatori sono asintomatici, si sentono bene e sono a casa in autoisolamento», scrive il club su Twitter.

Austria

Epa/Christian Bruna | Un uomo con la mascherina davanti al Museo di Storia dell’Arte di Vienna

Il ministro della Salute dell’Austria Rudolf Anschober ferma, per ora, ogni possibilità di apertura dei confini con l’Italia. In un’intervista al quotidiano Oberoesterreichischen Nachrichten ha spiegato: «L’Italia è ancora un focolaio, anche se in alcune regioni la situazione è migliorata e l’impegno è grande. Sono un sostenitore della libertà di movimento, ma con l’Italia dobbiamo ancora essere prudenti». Anschober ha citato i dati dei casi di Covid-19 ogni 100mila abitanti: per l’Italia sono 382, in Croazia 55 mentre in Slovenia 70.

America Latina

In America Latina ci sono stati in totale 35 mila nuovi contagi nelle ultime due ore, per un totale di 833.493, mentre le vittime sono cresciute di 1.400, salendo a 44.765. Subito dopo il Brasile, a pagare un caro prezzo è il Messico, dove sono morte 501 persone nell’ultimo giorno, 8.134 in tutto. Seguono il Perù con 135.905 casi e 3.983 morti, e il Cile con 82.289 contagi e 841 vittime.

Brasile

EVARISTO SA / AFP | Il presidente Jair Bolsonaro durante una manifestazione di sostenitori a Planalto Palace, Brasilia

Continua a crescere il numero delle vittime per Coronavirus in Brasile, dove nelle ultime 24 ore sono morte 1.086 persone. Il totale delle vittime è salito ora a 25.598, secondo i dati del ministero della Salute. La pandemia ha poi fatto registrare 20.599 nuovi casi, portando il totale a 411.821.

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