George Floyd, sesto giorno di proteste negli Stati Uniti. L’autopsia indipendente certifica la morte per asfissia

Davanti alla Casa Bianca la polizia ha utilizzato gas lacrimogeni e spray urticanti per disperdere la folla. 50 gli agenti del Secret Service rimasti feriti

Per il sesto giorno di fila continuano le proteste negli Stati Uniti per la morte di George Floyd, l’afroamericano deceduto dopo essere stato bloccato in modo violento dalla polizia. Le città coinvolte sarebbero almeno 75, e 4.000 gli arresti secondo quanto riferito dalla Cnn. Cresce la preoccupazione nella comunità internazionale per quanto sta accadendo, tanto che il segretario dell’Onu Antonio Guterres, tramite il suo portavoce Stephan Dujarric, ha esortato gli americani a protestare in modo pacifico e, al tempo stesso, ha invitato le autorità statunitensi ad ascoltarli e a mostrare moderazione.

Le parole di Guterres arrivano dopo poco la seconda autopsia sul cadavere di Floyd che ha confermato che l’uomo è morto per asfissia causata dalla compressione del collo e della schiena esercitata dagli agenti di polizia durante il suo arresto. L’autopsia iniziale aveva attribuito la sua morte a una serie di cause oltre al blocco effettuato dai poliziotti, tra cui i problemi di salute di Floyd e la possibile presenza di sostanze intossicanti nel suo organismo.

Coprifuoco a New York in vista di nuove proteste

A New York nel frattempo sarà istituito un coprifuoco dalle 23 alle 5 in vista delle manifestazioni che dovrebbero aver luogo nel pomeriggio. La decisione è stata annunciata dal governatore Andrew Cuomo di concerto con il sindaco della grande mela Bill De Blasio. «Inoltre, ci sarà un aumento nel numero delle forze dell’ordine», ha dichiarato Cuomo, «La notte scorsa c’erano circa 4.000 agenti in servizio. Stasera ce ne sarà il doppio, circa 8.000». Per il momento almeno, il coprifuoco è previsto soltanto per oggi.

La telefonata di Trump ai governatori

Mentre dalla Casa Bianca Donald Trump non risparmia parole dure ai governatori americani per la gestione dell’ordine pubblico: «Siete degli idioti se non arrestate i manifestanti e non li lasciate in carcere per “lunghi periodi di tempo», avrebbe detto il presidente americano durante la video conferenza dedicata ai disordini. «Dovete dominare, se non lo fate sprecate il vostro tempo e vi travolgeranno facendovi apparire come degli idioti», dice Trump secondo quanto riportato dal New York Times e dal Washington Post, che ha ottenuto una registrazione della conversazione.

Gli arresti

Nel fine settimana, secondo il Washington Post, la polizia ha arrestato 2.500 persone con l’accusa di violazione del coprifuoco, furto e danneggiamento. Il numero degli agenti del Secret Service rimasti feriti nella repressione delle proteste è di circa 50. Ma è di oggi la notizia che in Iowa, stato del Midwest che confina con Illinois, due persone sarebbero morte durante uno scontro armato tra civili e le forze dell’ordine. Sono due i feriti, tra cui un agente.

Altro morto nel Kentucky

Secondo quanto riportato da Wave 3 news, l’affiliato della Nbc a Louisville, un uomo sarebbe stato ucciso da un colpo di pistola durante le proteste nella città di Louisville nel Kentucky. A darne la notizia sarebbe stato Steve Conrad, capo del Metro Police Department officers and National Guard. A riportare la notizia è anche il Washington Post.

I dipendenti di Facebook contro Zuckerberg

Proteste di altro genere anche a Facebook dove i dipendenti hanno duramente criticato la decisione di Mark Zuckerberg di non seguire l’esempio di Jack Dorsey, il Ceo Twitter, e di oscurare i post del presidente Donald Trump sugli scontri in atto. «Mark sbaglia e farò ogni tentativo per fargli cambiare idea», twitta Ryan Freitas, responsabile del tema di design di News Feed di Facebook.

«Lavoro a Facebook e non sono orgoglioso di come stiamo emergendo», ha invece postato Jason Toff, direttore del product management a Facebook. «La maggior parte dei colleghi con cui ho parlato si sente nello stesso modo. Stiamo facendo sentire la nostra voce» ha aggiunto.

Stato di emergenza nello stato di Washington

Nel frattempo, secondo quanto riportato dalla Cnn, la Contea di King dello Stato di Washington ha dichiarato lo stato di emergenza a causa delle «violenze e i furti». «Per aiutare la risposta alle violenze e ai furti correlate ad alcune delle proteste locali – si legge – l’amministratore della contea di King, Dow Constantine, ha emesso un proclama di emergenza della contea di King».

Tafferugli davanti alla Casa Bianca

Anche a Washington è stato introdotto il coprifuoco, che interessa ormai una trentina di città Usa. Continuano le proteste davanti alla Casa Bianca, dove non sono mancati momenti di tensione. La polizia ha utilizzato gas lacrimogeni e spray urticanti per disperdere la folla. I manifestanti però, nonostante i tentativi degli agenti, non hanno lasciato la zona e proseguono i tafferugli con le forze dell’ordine.

Intanto sono state spente le luci che illuminano la Casa Bianca. Secondo quanto riporta il New York Times, Donald Trump, venerdì, era stato portato in un bunker sotterraneo, quando le proteste davanti alla Casa Bianca erano diventate particolarmente violente.

Arrestata la figlia del sindaco di New York

Migliaia di persone hanno invaso New York, anche qui sono stati registrati momenti di tensione: un’auto è stata bruciata vicino a Union Square. È stata arrestata Chiara de Blasio, la figlia 25enne del sindaco di New York. Lo riporta il New York Post. La giovane è stata arrestata dopo che la polizia ha dichiarato illegale un assembramento tra la 12esima strada e Broadway, dove erano scoppiati tafferugli.

Trump minaccia di far intervenire l’esercito

Donald Trump ha minacciato di far intervenire l’esercito se i governatori non useranno il pugno duro contro i manifestanti. «Varcare i confini di Stato per incitare alla violenza è un crimine federale! I governatori e i sindaci liberal devono diventare più duri o il governo federale interverrà e farà quello che deve essere fatto, e questo include il potere illimitato del nostro esercito e molti arresti. Grazie!», ha twittato il presidente Usa. Oggi, 1 giugno, Donald Trump dovrebbe tenere una video conferenza con i governatori.

Il capo della polizia rende omaggio a Floyd

Il capo della polizia di Minneapolis, Medaria Arradondo, il primo afroamericano a ricoprire questo ruolo, è andato sul luogo dove è morto George Floyd e alla Cnn ha detto che la famiglia della vittima chiede l’arresto degli altri tre poliziotti coinvolti, che erano sul posto insieme all’agente Derek Chauvin, arrestato con l’accusa di omicidio. «Il silenzio e l’inazione sono complicità. La morte di Floyd è stata una violazione di umanità», ha detto Medaria Arradondo.

Polizia della Florida si inginocchia in omaggio a Floyd

Anche la polizia della Florida ha reso un omaggio simbolico alla morte di Floyd. In segno di scuse, gli agenti si sono inginocchiati per le strade della città.

Foto di copertina: Twitter

Sullo stesso tema: