Un rider, un anestesista e una addetta alle pulizie in ospedale: i 57 cavalieri bianchi del Coronavirus

La nomina da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a chi ha contribuito a rendere migliore il nostro Paese. Ci sono tanti giovani (e non solo), dal rider ai ricercatori, dall’addetta alle pulizie alla sarta che ha confezionato mascherine per sordi

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, come annunciato ieri a Codogno, ha insignito dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica un gruppo di cittadini che si sono distinti nel servizio alla comunità durante l’emergenza sanitaria del Coronavirus. Ci sono l’anestesista, l’addetta alle pulizie e il rider, solo per citarne alcuni. Sono loro che, in questi mesi, non si sono fermati un attimo, mettendo a repentaglio la loro vita.

Il rider, il medico e l’addetta alle pulizie

Mahmoud Lufti Ghuniem, in Italia dal 2012, fa il rider. Un giorno si è presentato alla Croce Rossa di Torino con uno stock di ben mille mascherine acquistate di tasca sua. Maurizio Cecconi, invece, è stato definito dal giornale dei medici americani, Jama, uno dei tre eroi mondiali della pandemia. C’è anche Concetta D’Isanto, addetta alle pulizie in un ospedale di Milano, che con il suo lavoro ha consentito alle strutture sanitarie di poter operare senza problemi.

I ricercatori

Tra gli insigniti tre “vecchie” conoscenze di Open: Mariateresa Gallea, Paolo Simonato e Luca Sostini. Tre amici, tre medici di famiglia di Padova, che hanno deciso di andare in piena zona rossa, a Vo’ Euganeo, per sostituire i colleghi a casa perché in quarantena.

«Non chiamateci eroi, siamo dei medici che amano questo lavoro e che stanno dando un contributo per fronteggiare l’emergenza. L’appello (della federazione italiana dei medici di famiglia del Veneto, ndr) è arrivato su WhatsApp. Io, e altri due dottori, che conoscevo già, abbiamo deciso di accettare e di iniziare così questa “avventura”. Ci hanno chiesto la disponibilità di domenica pomeriggio e l’indomani mattina eravamo già operativi, sul nuovo posto di lavoro» hanno raccontato a Open.

A questi si aggiungono i ricercatori, già intervistati da Open, Arianna Gabrieli, Annalisa Bergna, Alessia Lai, Maciej e Stanislaw Tarkowski.

La sarta

Infine c’è Irene Coppola, la donna che – come raccontato a Open – ha realizzato, a sue spese, mascherine trasparenti per leggere il labiale da donare a un’associazione per sordi.

I nomi dei 57 cavalieri

  • Annalisa Malara e Laura Ricevuti, anestesista di Lodi e medico di Codogno, hanno curato il paziente 1 italiano;
  • Maurizio Cecconi, professore di anestesia e cure intensive all’Università  Humanitas di Milano, è ritenuto uno dei tre eroi mondiali della pandemia;
  • Mariateresa Gallea, Paolo Simonato, Luca Sostini sono i tre medici di famiglia che hanno sostituito i colleghi di Vo’ Euganeo in piena zona rossa;
  • Don Fabio Stevenazzi è tornato a fare il medico presso l’ospedale di Busto Arsizio;
  • Fabiano Di Marco, primario di pneumologia all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, ha raccontato la tragica situazione della città e dell’ospedale;
  • Monica Bettoni, ex senatrice e Sottosegretaria alla Sanità, medico in pensione, ha deciso di tornare in corsia a Parma;
  • Elena Pagliarini, infermiera di Cremona, risultata positiva e poi guarita;
  • Marina Vanzetta, operatrice del 118 di Verona, ha soccorso una anziana donna standole accanto fino alla morte;
  • Giovanni Moresi,  autista soccorritore di Piacenza Soccorso 118, ha raccontato il ruolo degli autisti soccorritori del 118;
  • Beniamino Laterza, impiegato presso l’Istituto di vigilanza “Vis Spa” e in servizio nell’ospedale Moscati di Taranto, presidio Covid;
  • Maria Rosaria Capobianchi, a capo del team dello Spallanzani, ha contribuito a isolare il virus;
  • Concetta Castilletti, ricercatrice ragusana e responsabile della Unità dei virus emergenti dello Spallanzani di Roma;
  • Francesca Colavita, Fabrizio Carletti, Antonino Di Caro, Lucia Bordi, Eleonora Lalle, Daniele Lapa, Giulia Matusali, biologi dello Spallanzani;
  • Claudia Balotta a capo del team del Sacco, ora in pensione. Nel 2003 aveva isolato il virus della Sars;
  • Gianguglielmo Zehender, professore associato dell’Università degli Studi di Milano;
  • Arianna Gabrieli, Annalisa Bergna, Alessia Lai, Maciej Stanislaw Tarkowski ricercatori del Sacco;
  • Ettore Cannabona, comandante dei carabinieri di Altavilla Milicia (Palermo), ha devoluto in beneficenza l’intero stipendio mensile;
  • Bruno Crosato, membro degli Alpini della Protezione civile del Veneto, ha ripristinato, in tempi record, i cinque ospedali dismessi della regione;
  • Mata Maxime Esuite Mbandà, da giocatore per il Zebra Rugby Club e per la nazionale italiana a volontario sulle ambulanze per l’Associazione Seirs Croce Gialla di Parma;
  • Marco Buono e Yvette Batantu Yanzege  della Croce Rossa Riccione, ha risposto subito all’appello della Lombardia che chiedeva aiuto a medici e personale con ambulanze;
  • Renato Favero e Cristian Fracassi, medico e ingegnere, hanno adattato una maschera da snorkeling a scopi sanitari;
  • Concetta D’Isanto, addetta alle pulizie in un ospedale di Milano;
  • Giuseppe Maestri, farmacista a Codogno, ogni giorno ha percorso cento km per recarsi in piena zona rossa;
  • Rosa Maria Lucchetti, cassiera all’Ipercoop Mirafiore di Pesaro, ha donato agli operatori del 118 tre tessere prepagate di 250 euro;
  • Ambrogio Iacono, docente presso l’istituto professionale alberghiero Talete di Ischia. Positivo, ha continuato a insegnare a distanza anche nei giorni di degenza;
  • Daniela Lo Verde, preside dell’istituto “Giovanni Falcone” del quartiere Zen di Palermo, ha lanciato una campagna di raccolta fondi per regalare la spesa alimentare alle famiglie in difficoltà. Suo l’appello per recuperare pc e tablet per permettere ai suoi allievi di seguire le lezioni a distanza;
  • Cristina Avancini, insegnante di Vicenza, non ha interrotto le video-lezioni con i suoi studenti, nonostante il contratto fosse scaduto;
  • Alessandro Santoianni e Francesca Leschiutta, direttore della casa di riposo della Parrocchia di San Vito al Tagliamento (PD), rimasta a vivere nella struttura per proteggere gli anziani ospiti;
  • Piero Terragni, imprenditore di Bellusco (Monza e Brianza) che, dopo la morte di un dipendente, ha assunto la moglie Michela Arlati;
  • Riccardo Emanuele Tiritiello, studente dell’istituto Paolo Frisi di Milano, ha cucinato gratuitamente per i medici e gli infermieri dell’ospedale Sacco;
  • Francesco Pepe che, dopo aver chiuso il suo ristorante, ha preparato pizze e biscotti per i poveri e gli anziani in difficoltà, organizzando una raccolta fondi per l’ospedale di Caserta;
  • Irene Coppola, sarta di Gallipoli, ha realizzato – per un’associazione che aiuta i sordi – mascherine trasparenti per leggere il labiale;
  • Alessandro Bellantoni con il suo taxi ha portato gratuitamente una bimba di tre anni da Vibo Valentia all’ospedale Bambin Gesù di Roma per un controllo oncologico;
  • Mahmoud Lufti Ghuniem, rider, si è presentato alla Croce Rossa di Torino con uno stock di mille mascherine acquistate di tasca sua;
  • Daniele La Spina ha portato prodotti di prima necessità a chi ne aveva bisogno, in particolare agli anziani soli;
  • Giacomo Pigni, volontario dell’Auser Ticino-Olona, ha coinvolto una ventina di  studenti per fare chiamate di ascolto così da fare compagnia alle persone sole;
  • Pietro Floreno, malato da oltre dieci anni di Sla, ha annunciato di voler mettere a disposizione della ASL il suo ventilatore polmonare di riserva;
  • Maurizio Magli che, in rappresentanza dei 30 operai della Tenaris di Dalmine, ha continuato a lavorare volontariamente quando è arrivata la commessa per la produzione di 5mila bombole nel minor tempo possibile;
  • Greta Stella, fotografa e volontaria per la Croce Rossa di Loano (Savona), ha realizzato un racconto fotografico dell’attività quotidiana dei volontari;
  • Giorgia Depaoli, cooperante internazionale, sempre in prima linea per la difesa dei diritti delle donne. Ha subito dato la sua disponibilità alla piattaforma “Trento si aiuta”;
  • Carlo Olmo ha contribuito nel rifornire gratuitamente comuni e strutture sanitarie del Piemonte di mascherine, guanti e camici;
  • Maria Sara Feliciangeli, fondatrice dell’Associazione Angeli in Moto, ha consegnato i farmaci a domicilio alle persone con sclerosi multipla.

Foto in copertina di Matteo Bazzi per Ansa

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