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Un nuovo video smentisce la morte di George Floyd? In realtà è ancora vivo? No!

Prendono un video noto, lo tagliano come vogliono e creano una falsa prova per sostenere le teorie di complotto sulla morte di Floyd

L’undici giugno 2020 l’utente Alessandro Meluzzi (di cui abbiamo parlato qui e qui) condivide un video pubblicato dalla pagina Facebook Resilienza dove si vorrebbe dimostrare una sorta di bugia sull’arresto e la morte di George Floyd. Ancora una volta parliamo di contenuti che vorrebbero dimostrare una sorta complotto e di sceneggiata per destabilizzare gli Stati Uniti di Donald Trump.

Il video e i commenti

Ecco il video pubblicato dalla pagina Facebook Resilienza, la quale scrive nel post «Bugiardi!!! Sappiamo che volete il caos!! Arresto di Floyd, ripreso da un’altra angolazione!!».

Ecco le interpretazioni degli utenti al video:

Guido: «Questi Non sono sbirri, ma sono dei figuranti»

Alessandro: «Le foto.lo ritraeva per terra con il ginocchio nel collo .qui di ginocchio neanche l’ombra ..non è Floyd. Perché è ancora vivo»

Fiorisa: «Perché guarda se lo riprendono! Quello sembra più Mingherlino e ha più capelli»

La verità sul video

Dai commenti degli utenti c’è diffidenza, visto che siamo stati abituati a vedere la scena dell’agente con il ginocchio sul corpo di George Floyd. Questa scena del video ritrae sempre l’arresto, ma molto tempo prima rispetto alle immagini di quanto lui era a terra trattenuto da quattro agenti (qua ce ne sono solo due). Partiamo dall’orario presente nella telecamera, ossia le 8:16.

Per verificare il contenuto del video basta osservare la ricostruzione dei fatti pubblicata dal New York Times. Ecco l’immagine ripresa dalla stessa telecamera alle 8:27, il momento in cui Floyd era a terra mentre veniva ripreso dai passanti che discutevano con uno degli agenti, il quale si era messo tra loro e l’arrestato.

Ecco le immagini a confronto con il video delle 8:27, giusto per mostrarvi la posizione delle persone riprese:

Quello nel video pubblicato dalla pagina Facebook Resilienza è proprio Floyd, pubblicare soltanto uno spezzone di un video già diffuso da giorni da media e social non dimostra alcunché. Anzi, dimostra un evidente malafede nel voler far credere falsità agli utenti, che ci cascano.

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