Zanardi, le sue condizioni «stabili, ma è grave sul piano neurologico». Il medico: «Alex è un grande atleta, siamo fiduciosi»

Il direttore del dipartimento emergenza Sabino Scolletta afferma che non ci sono state particolari variazioni rispetto a questa mattina. Interrogati gli organizzatori della staffetta

«Condizioni stabili, ma grave il quadro neurologico che andrà valutato la prossima settimana, quando lo permetteranno le condizioni cliniche». Sabino Scolletta, direttore del Dipartimento di emergenza dell’ospedale di Siena, ha definito così le condizioni di Alex Zanardi, rispondendo alle domande dei giornalisti alle 18 di oggi, 20 giugno.

«Non ci sono particolari variazioni cliniche rispetto a stamani», ha aggiunto il medico. Zanardi continua a essere «ventilato meccanicamente». Le sue condizioni sono stabili da un punto di vista cardiorespiratorio, stabili anche i parametri metabolici che danno un quadro clinico generale buono. «Grave invece la situazione sul piano neurologico». L’atleta resterà in coma farmacologico, ha detto il dottore, almeno per altre 48 ore e potrebbe riportare dei danni alla vista. «Zanardi è un grande atleta, quindi per questo motivo probabilmente sta rispondendo molto bene alle terapie. Siamo fiduciosi», ha aggiunto il medico.

Non è in pericolo di vita

Questa mattina Scolletta aveva escluso che Zanardi fosse al momento in pericolo di vita. «La stabilità delle condizioni cliniche del paziente attualmente esclude questa ipotesi», ha detto ai giornalisti. «Le condizioni sono stabili – ha detto – e di questo siamo soddisfatti, ma il danno neurologico è grave e incerto, e potrebbero essere possibili un’instabilità e un peggioramento. Tuttavia al momento la situazione è stabile e questo esclude questa ipotesi». Stando dunque al secondo bollettino medico, emanato alle 12.30, le condizioni restano stabili e il trauma cranico grave, ma sono state escluse invece lesioni a torace e addome.

Scolletta ha ricordato che Zanardi «è stato condotto in terapia intensiva dalla 22 di ieri sera dopo un intervento neurochirugico durato circa tre ore» e che «durante la notte le condizioni si sono via via stabilizzate, anche in maniera importante. I parametri emodinamici, cardiovascolari – intendo la
pressione arteriosa e la frequenza cardiaca – sono stabili e necessitano di un minimo supporto farmacologico, di questo siamo soddisfatti». Quanto alla situazione neurologica, «è grave e incerta: il paziente è sedato, in coma farmacologico, e questo non ci consente una valutazione più precisa. Tra lunedì e martedì potremo valutare se la situazione neurologica si è evoluta e il paziente può uscire dalla sedazione».

Il primo bollettino

Già il primo bollettino medico del Policlinico Le Scotte di Siena diffuso poco dopo le 10 parlava di «condizioni stabili». I medici hanno confermato che al momento del ricovero alle 18 di ieri, 19 giugno, dopo l’incidente, l’ex pilota era in «condizioni gravissime», definendo poi l’intervento neurochirurgico a cui è stato sottoposto «delicatissimo».

Dopo la prima notte trascorsa in terapia intensiva, Zanardi ha «parametri emodinamici e metabolici stabili». La prognosi su Zanardi resta riservata, come ha confermato il neurochirurgo Giuseppe Oliveri che ha svolto l’operazione.

L’indagine

È indagato per lesioni gravissime l’uomo alla guida del camion contro cui si è scontrato Zanardi. La notizia diffusa da alcuni media locali è stata confermata dal procuratore capo di Siena, Salvatore Vitello, come «atto dovuto» nel corso delle indagini sulla dinamica dell’incidente. Intanto gli esami tossicologici e l’alcoltest sull’autotrasportatore di 44 anni sono risultati negativi.

I carabinieri, intanto, stanno interrogando gli organizzatori della staffetta durante la quale è avvenuto l’incidente. Stando alle prime informazioni, al centro delle indagini ci sarebbero anche i permessi per lo svolgimento dell’iniziativa, organizzata dalla società sportiva Obiettivo 3 di cui Zanardi è fondatore.

Agenzia Vista | Il primo aggiornamento del direttore del pronto soccorso di Siena sulle condizioni di Alex Zanardi

L’incidente

Zanardi stava percorrendo in handbike la strada provinciale 146 della Val d’Orcia, impegnato in una staffetta con altri trenta atleti del suo team Obiettivo 3, una manifestazione voluta dall’atleta per celebrare la ripresa dell’Italia dopo il Coronavirus.

Mentre stava concludendo una discesa, l’handbike di Zanardi ha improvvisamente cambiato traiettoria in curva, andando a finire contro un camion che passava in direzione opposta. L’handbike si sarebbe impennata, Zanardi ha quindi perso il casco, riportando soprattuto un grave trauma cranico, che ha reso necessaria l’operazione.

Altri dettagli che potranno chiarire la dinamica dell’incidente potrebbero arrivare da un filmato amatoriale, ora nelle mani dei carabinieri che indagano per la procura di Siena. Le indagini dovranno chiarire quali siano state le falle nell’organizzazione dell’evento, che hanno permesso a un camion di passare nel pieno della gara.

Il ct Valentini: «Ha sbagliato Alex, ha imbarcato»

Secondo la ricostruzione raccontata a Radio Capital del commissario tecnico della nazionale paralimpica di ciclismo, Mario Valentini, Zanardi aveva imboccato un lungo rettilineo con poca pendenza e chi ha assistito all’incidente avrebbe raccontato che l’atleta «si sia imbarcato e abbia preso un autotreno sul montante davanti. L’autotreno si è spostato di un metro, ma l’ha preso uguale. Io non c’ero – ha chiarito Valentini – ero staccato».

Quando l’handbike di Zanardi stava finendo il rettilineo in discesa, probabilmente nel tentativo di evitare il camion, ha improvvisamente cambiato traiettoria: «Ha fatto una manovra azzardata – ha aggiunto Valentini – Ha preso con la leva della pedivella sinistra il montante dove salgono gli autisti, ha girato due-tre volte, il casco non ha retto, gli è saltato. Ce n’è voluto per far arrivare l’elicottero, siamo in mezzo a un bosco e hanno dovuto spostarlo».

Luca Pancalli: «Atleta straordinario, un iron-man»

Luca Pancalli, presidente del Comitato italiano paralimpico, ha subito raggiunto l’ospedale per stare accanto alla moglie Daniela e al figlio Niccolò: «Alex non è solo un grande uomo e un grande amico ma è anche uno degli atleti più straordinari che il nostro mondo abbia mai avuto. In questo momento stiamo facendo il tifo tutti quanti affinché lui, da iron-man, da uomo di grande forza, possa vincere anche questa sfida» ha detto all’Ansa.

L’autista: «Me lo sono trovato davanti, ho sterzato»

L’avvocato dell’autista che guidava il camion contro cui si è schiantato Zanardi in curva ricostruisce la dinamica dell’incidente. In base alle affermazioni del suo assistito, assicura che l’uomo alla guida del mezzo ha provato a sterzare, dopo essersi trovato l’atleta davanti all’improvviso. «Se lo è trovato quasi di fronte all’uscita della curva e meno male che è riuscito a dare una sterzata e a buttarsi verso il limitare della corsia. Così l’impatto è stato sul fianco altrimenti sarebbe stato un urto frontale con conseguenze ancora più deleterie», ha detto il legale.

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