Sorrentino ha girato un corto durante la quarantena (con uno smartphone). Ed è una “Piccola bellezza”

Il lavoro del regista premio Oscar ha come protagonisti Papa Francesco e la Regina Elisabetta. Entrambi in versione pupazzo

La selezione si chiama Homemade ed è il progetto su cui Netflix ha scelto di investire per raccontare il lockdwon attraversato da molti Paesi nella fase più dura dell’epidemia di Coronavirus. Si tratta di 17 cortometraggi, realizzati da altrettanti autori e pubblicati sulla piattaforma di streaming il 30 giugno. A radunare tutti i registi sono stati tre produttori: Lorenzo Mieli, Juan de Dios Larraín e Pablo Larraín. E nell’elenco degli autori c’è anche il premio Oscar Paolo Sorrentino.

L’unica regola data a tutti è stata quella di utilizzare solo le attrezzature che avevano in casa. Certo, non sempre è stato facile passare da una produzione fatta da cameraman, microfonisti, specialisti della fotografia e montatori a uno smartphone da tenere tra le mani o una videocamera amatoriale. E infatti qualcuno, come il regista di Les misarables Lady Ly, ha chiaramente ‘barato’. Ma non Sorrentino. Che con qualche candela, un lavandino e due pupazzi ci ha regalato uno corto che potrebbe essere lo spin off de La Grande Bellezza.

Il Papa e la regina Elisabetta

ANSA/ETTORE FERRARI | Paolo Sorrentino

Per quanto la trama non sia al centro di questo corto, meglio essere cauti. Da questo punto in avanti incontrerete degli spoiler. Se non l’avete ancora visto, vi ringraziamo per essere dei lettori di Open ma dobbiamo salutarci qui.

Il suono di una campana. Una scritta bianca su sfondo nero: «Città del Vaticano». Pochi secondi dopo l’animazione che introduce tutti i corti di Homemade, è già chiaro di essere dentro un film di Paolo Sorrentino. Quando poi si intravede il protagonista, non ci sono più dubbi.

Orfano di Toni Servillo, il regista napoletano ha scelto di far interpretare la sua storia a due pupazzi: uno con le sembianze di Papa Francesco, l’altro con quelle della regina Elisabetta. Anzi, a essere precisi nel corto compare anche la statuetta di Maradona, con cui dalle prime immagini sembra che Papa Francesco abbia appena avuto un colloquio.

Il corto dura meno di dieci minuti. Poco, rispetto ai tempi di Sorrentino, ma abbastanza per ricostruire un dialogo fra Papa e Regina che parte come un colloquio diplomatico e si trasforma lentamente in un flirt, tra un ballo in cucina e un bagno nelle acque del lavello. Un incontro fra due icone, tanto famose da diventare statue e tanto importanti da vivere a distanza di sicurezza dal mondo anche senza una pandemia.

Gli altri corti di Homemade

Finito il corto di Sorrentino, il consiglio è quello di lasciarsi sorprendere da tutti gli altri registi che hanno partecipato al progetto. Soprattutto da due. Il primo, anche se non rispetta le regole, è quello di Lady Ly. Il regista francese riprende l’inizio del suo ultimo film. Se in Les Miserables un drone spiava cosa succedeva in un anonimo pomeriggio tra i palazzi della periferia di Parigi, qui mostra come lo stesso quartiere si è trasformato con l’arrivo del Coronavirus.

Da segnalare anche Ride it out di Ana Lily Amirpour. Qui la regista si riprende mentre si muove in bici tra le strade di Los Angeles, riflettendo sul ruolo che gli artisti hanno avuto in questa pandemia. E no, non è stato quello di «farci divertire».

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