Roma, vince la mobilitazione anti-razzista e la stazione della metro cambia nome: sarà dedicata al partigiano italo-somalo Marincola

Per la Rete Restiamo Umani è «solo un primo passo». Il punto è «decolonizzare la toponomastica razzista e colonialista». E Black Lives Matter Roma rilancia la battaglia sullo ius culturae

Alla fine ha vinto la mobilitazione: la nuova stazione della metro C a due passi dalla basilica di San Giovanni a Roma non si chiamerà più, come previsto, stazione Amba Aradam ma prenderà il suo nome dal partigiano Giorgio Marincola, nato in Somalia e ucciso nel 1945 dai tedeschi. 


Era quello che aveva chiesto un gruppo di attivisti della rete Restiamo Umani, ispirata al movimento Black Lives Matter con un’azione notturna: gli attivisti nella zona di San Giovanni avevano cambiato il nome di via dell’Amba Aradam (l’altopiano montuoso del Tigre dove nel 1936 20mila etiopi sono stati massacrati dai gas e dai bombardamenti della guerra coloniale fascista) in via George Floyd, il 46enne afroamericano ucciso in un fermo violento da parte della polizia negli Stati Uniti.

Prima, gli attivisti avevano gettato vernice rossa sul busto di Antonio Baldissera, generale a capo delle truppe italiane in Eritrea, sulla scia delle polemiche sulla statua di Indro Montanelli a Milano. (Un gesto che aveva trovato il plauso anche dell’ultimo discendente del generale)

Il blitz nella notte tra il 18 e il 19 giugno 2020 a Roma

L’annuncio

«Abbiamo già cambiato nome ad alcune strade che erano dedicate ai sottoscrittori del Manifesto della razza, sono certa che questa proposta sarà approvata», ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, al Tg3. «Credo sia un bel momento in cui si ricorda una parte della nostra storia dove un giovane, giovanissimo partigiano, appunto Marincola, ha sacrificato la sua vita per combattere contro il fascismo». 

Il blitz notturno era stato seguito dal lancio di una mobilitazione on line da parte del giornalista Massimiliano Coccia. Nonostante il ‘no’ del Municipio romano di competenza, la stazione tra San Giovanni e Fori Imperiali verrà quindi intitolata alla memoria di Giorgio Marincola: italo-somalo, è stato il primo partigiano nero d’Italia.

Giorgio Marincola | Wikipedia

«Siamo molto content* che l’amministrazione capitolina abbia scelto di dedicare a Giorgio Marincola la stazione inizialmente nominata “Amba Aradam”, e siamo content* che il processo che ha portato a questa scelta sia iniziato grazie alla nostra azione del 18 giugno scorso», scrive la Rete Restiamo Umani sulla sua pagina Facebook.

Ma è «solo un primo passo. La via e il largo di fronte alla stazione, dedicati all’ignobile eccidio compiuto dal nostro esercito colonizzatore in Etiopia devono al più presto seguire la stessa strada e cambiare nome». Il punto è «decolonizzare la toponomastica razzista e colonialista ancora presente nella nostra città», un percorso che per gli attivisti «deve necessariamente continuare. Lo dobbiamo a chi è morto per le atrocità compiute dall’esercito tricolore, lo dobbiamo a chi è discriminato per razzismo oggi, lo dobbiamo a chi muore in mare per l’ignavia del nostro governo».

Per Amin Nour di Neri italiani Black italians (Nibi) e del movimento Black lives matter Roma «così si ricorda che anche gli italiani neri hanno combattuto nella resistenza». E la novità, aggiunge, fa ben sperare anche in riferimento a quella che è una delel battaglie principali di queste mobilitazioni in un paese come l’Italia: «l’approvazione della legge per lo ius culturae», dice Nour. L’appuntamento per rilanciare la battaglia sulla cittadinanza è il prossimo 19 settembre per una manifestazione nazionale proprio nella Capitale.

In copertina ANSA/GIUSEPPE LAMI | Cantieri Metro C stazione Amba Aradam, Roma 27 dicembre 2019.

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