Sardegna, parla un giovane positivo dopo la vacanza: «Mai stato in discoteca. Quel posto è una bomba»

La rabbia di un impiegato romano dopo il risultato di positività al Covid: «Se non era sicuro, avrebbero dovuto bloccare i viaggi tra le regioni o isolare i luoghi a rischio»

Il governatore della regione Sardegna respinge gli attacchi: «Non siamo un’isola di untori», dice Christian Solinas dopo i focolai di Coronavirus a Porto Rotondo e Santo Stefano. Ma mentre a Roma l’Ats cerca di ricostruire la catena dei contagi delle persone che hanno partecipato alla serata di ferragosto nella discoteca Malaspina di Anguillara, sono tante le richieste di test da vacanzieri di ritorno dalla Sardegna.


«Io ero in Sardegna ma non sono mai andato in discoteca, eppure mi sono ammalato lo stesso. Quel posto è una bomba», ha raccontato al Corriere della Sera Claudio, che ha preferito l’anonimato. L’impiegato romano era andato sull’isola solo per rilassarsi qualche giorno. Mascherine, distanziamento e nessuna serata nella movida. Ma una volta preso il traghetto si è trovato davanti a scene di poca responsabilità individuale e mancanza di organizzazione: «File per salire sulla barca e poi stavamo tutti ammassati, – racconta – non tutti portavano la mascherina, ce l’hanno fatta indossare in coda e poi molti la toglievano a bordo».

Per il ragazzo – che è risultato positivo – ora il rammarico è di essere stato contagiato nonostante tutte le precauzioni: «È stato uno choc, non ho idea di come possa averlo preso e questo non è rassicurante». I test toccheranno ora anche a familiari e amici. Ma la rabbia è verso le istituzioni: «Se non era sicuro dovevano bloccare i viaggi tra le regioni o isolare i luoghi a rischio».

Immagine copertina: ANSA / FABIO MURRU

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