Rezza (Iss): «I focolai? Nascono dai rientri dalle vacanze e dagli assembramenti» – Il video

L’Rt «si attesta di poco al di sopra di 1. Ci sono molti focolai in diverse regioni italiane, la maggior parte dei quali causati da rientri dalle aree turistiche»

I casi di Covid-19 aumentano per la quinta settimana consecutiva in Italia, e l’Rt – l’indice di trasmissione – «si attesta di poco al di sopra di 1. Ci sono molti focolai in diverse regioni italiane, la maggior parte dei quali causati da rientri dalle aree turistiche». A spiegarlo è Giovanni Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità. L’età dei contagi è intorno ai 30 anni e, sebbene di poco, aumenta il carico ospedaliero, anche se non si vedono per fortuna congestioni.


Non sono arrivate buone notizie dal monitoraggio settimanale indipendente della Fondazione Gimbe, e non ne arrivano da quello realizzato come ogni sette giorni dall’Iss: la situazione, per quanto riguarda i contagi e la diffusione di Covid-19 in Italia, sta peggiorando.

«Transizione al momento in progressivo peggioramento» con un «aumento da cinque settimane consecutive», dicono oggi l’Iss e il ministero della Salute per il periodo relativo al 24-30 agosto, aggiornato al primo settembre. «Anche in questa settimana si rileva una trasmissione diffusa del virus su tutto il territorio nazionale che provoca focolai anche di dimensioni rilevanti e spesso associati ad attività ricreative che comportano assembramenti e violazioni delle regole di distanziamento fisico sia sul territorio nazionale che all’estero», si legge sul report. «Si assiste pertanto alla successiva importazione di casi e a una ulteriore trasmissione locale (anche al rientro dopo periodi di vacanza)».

Report Iss-Ministero della Salute per il periodo relativo al 24-30 agosto, aggiornato al primo settembre e diffuso il 4 settembre 2020

I focolai attivi

Sono quasi 2mila i focolai attivi (ovvero quando si verificano 2 o più casi positivi tra loro collegati) in tutta Italia, dice l’Iss: 1799, di cui 649 nuovi (a fronte dei 1374 focolai attivi di cui 490 nuovi del monitoraggio precedente). Dati che sono a loro volta in aumento, e per la quinta settimana consecutiva. «Questo comporta un sempre maggiore impegno dei servizi territoriali nelle attività di ricerca dei contatti che sono riusciti finora a contenere la trasmissione locale del virus».

Resta fondamentale, si sottolinea ancora una volta, «mantenere una elevata consapevolezza della popolazione generale circa il peggioramento della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale, l’uso delle mascherine e il distanziamento fisico», scrivono ancora Iss e ministero della salute.

Così come è cruciale «rispettare i provvedimenti quarantenari e le altre misure raccomandate dalla autorità sanitarie, sia per le persone che rientrano da Paesi per i quali è prevista la quarantena, e sia a seguito di richiesta dell’autorità sanitaria. Si raccomanda alla popolazione di prestare particolare attenzione al rischio di contrarre l’infezione in situazioni di affollamento in cui si osserva un mancato rispetto delle misure raccomandate e durante periodi di permanenza in Paesi o aree con una più alta circolazione virale».

In copertina ANSA/ALESSANDRO DI MARCO | Il nuovo laboratorio regionale di biologia molecolare dell’Arpa per l’analisi dei tamponi Covid-19 inaugurato a La Loggia, Torino, 2 settembre 2020.

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