Mes, Conte alla festa del Pd: «Sono laico, valutiamo progetti e decidiamo». E sulla scuola: «Entro ottobre banchi nuovi per tutti»

«Ci potremo ritenere appagati tutti solo quando i 209 miliardi verranno spesi e non sarà sprecato un solo euro», ha detto il premier. «Io ho un obbligo: portare a casa la partita» del Recovery Plan

È stato accolto con un applauso il premier Giuseppe Conte alla festa del Pd di Modena. Di ritorno in Italia dopo la visita a Beirut, è salito sul palco per un’intervista a tutto tondo con la giornalista Maria Latella. Tra i temi toccati, è stato inevitabile che si sia indugiato sulle elezioni regionali, sul Mes e sul Recovery Fund, come anche sulla tenuta della maggioranza, sulla gestione della fase 3 dell’emergenza Coronavirus e sulla scuola, che da settimane infiamma il dibattito politico.

«Ci potremo ritenere appagati tutti solo quando i 209 miliardi verranno spesi e non sarà sprecato un solo euro», ha affermato Conte, per la prima volta ospite di una festa dell’Unità. «Ben vengano tutte le competizioni locali e territoriali, ma io ho un obbligo: portare a casa la partita» del Recovery Plan.

«La posizione di Zingaretti sul Mes la conosco, e io sono consapevole che c’è un dibattito in corso, non lo nego. Il mio è un atteggiamento molto laico, non è “Mes sì-Mes no” a prescindere – ha detto il premier -. Stiamo elaborando dei progetti, elaboriamoli, vediamo cosa serve alla sanità. E poi come un buon padre di famiglia, valutiamo i flussi di cassa e decidiamo di conseguenza. In questo momento né io né Gualtieri ci sentiamo di dire sì o no».

Il presidente del Consiglio ha poi sottolineato di essere molto concentrato sulla sfida relativa alla scuola, insieme alla ministra per l’Istruzione, Lucia Azzolina, da tempo bersaglio facile dell’opposizione. Conte ha ribadito l’obiettivo di irrobustire il corpo docenti con un investimento di 7 miliardi da gennaio a ottobre. Poi è tornato sulla questione banchi nuovi in tutta Europa, confermando che tutte le classi avranno le dotazioni necessarie «entro fine ottobre».

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