Polemiche sulla giuria di Venezia, Rai Cinema resta a secco: «Tre film non considerati». Il direttore della Mostra: «Scelgano loro i giurati e vediamo»

Botta e risposta di fuoco tra l’amministratore delegato di Rai Cinema, Paolo Del Brocco, e il direttore della mostra Alberto Barbera

Gli sconfitti, si sa, hanno sempre qualcosa da recriminare. Quando la competizione si basa su un giudizio soggettivo di una giuria, poi, i dietrologismi sono pressoché inevitabili. Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema, non ha digerito la decisione della Mostra del Cinema di Venezia di non premiare nessuno dei tre titoli in gara firmati dalla sua azienda: «Pur consapevoli che i verdetti delle giurie vanno accettati con serenità non possiamo non essere dispiaciuti e un po’ delusi perché i tre film da noi co-prodotti non sono stati considerati come forse meritavano».

Una critica, neppure tanto velata, alla giuria guidata da Cate Blanchett, la quale ha dovuto precisare: «Abbiamo lavorato con cuore e mente aperti. È molto doloroso e difficile il lavoro di scelta e avremmo voluto altre tre categorie per premiare altri film, compresi quelli italiani – ha dichiarato l’attrice -. Per esempio ho amato molto le attrici de Le sorelle Macaluso. Tutti noi abbiamo rispetto profondo per Gianfranco Rosi e ne ammiriamo il suo cinema. La decisione di escluderlo è stata difficile tanto che volevamo creare un premio speciale per lui».

Toni meno interlocutori sono arrivati, in risposta a Del Brocco, dal direttore della 77esima mostra: «Quando Paolo Del Brocco comporrà lui la giuria staremo a vedere – ha detto all’Ansa Alberto Barbera -. È una polemica inutile, ingiusta, inefficace. Ogni volta è un copione che si ripete, c’è sempre scontento. La giuria è composta da sette persone che esprimono giudizi soggettivi, non c’è nulla di oggettivo in un verdetto», ha chiosato. Le pellicole Rai che hanno fatto sollevare la questione sono Notturno di Gianfranco Rosi, Miss Marx di Susanna Nicchiarelli e Le sorelle Macaluso di Emma Dante.

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