Dpcm, proteste e scontri nel centro di Roma contro le chiusure del governo. Cariche della polizia – Il video

Mezzi idranti e cariche della polizia in piazza del Popolo a Roma. Alcuni manifestanti hanno esploso bombe carta. Il Viminale ha chiesto la linea dura contro chi protesta

È finita con 16 fermati: tra loro ultrá della Lazio e militanti dell’estrema destra. Centinaia di manifestanti si sono radunati questa sera in piazza del Popolo per protestare contro le misure del governo contenute nell’ultimo Dpcm anti-covid. Tra i partecipanti, anche alcuni militanti di Forza Nuova incappucciati (presenti anche i leader Roberto Fiore e Giuliano Castellino). Sono state esplose bombe carta, lanciati petardi e bottiglie, e alcuni cassonetti sono stati dati alle fiamme.


La tensione è subito salita alle stelle: un grosso dispiegamento di forze dell’ordine ha tentato di disperdere la folla con dei mezzi idranti e dopo appena mezz’ora è partita una carica della polizia.

Manifestazione in piazza del Popolo

Molti dei manifestanti si sono dunque diretti verso piazzale Flaminio, lasciandosi piazza del Popolo alle spalle. I manifestanti, al loro passaggio, hanno anche distrutto monopattini e biciclette. Il Viminale – fanno sapere fonti delle forze dell’ordine – ha chiesto la linea dura nei confronti di chi protesta. Si contano già diversi fermati. Gli investigatori stanno cercando di capire se c’è una regia comune che accomuna le proteste e gli scontri visti a Napoli, Torino e Milano.

Le forze dell’ordine che presidiavano ponte Regina Margherita a Roma dopo gli scontri in piazza del Popolo si sono spostate a sirene spiegate insieme ai vigili del fuoco verso Borgo Pio, dove si sono dirette le frange estremiste dei manifestanti. In via Cola di Rienzo il blocco dei manifestanti ha cominciato a disperdersi.

Leggi anche: