Scuola, da domani 362mila insegnanti faranno lezione a distanza. Quasi 4 milioni gli studenti a casa

I numeri della situazione didattica a distanza dopo il nuovo Dpcm: da remoto il 45% degli insegnanti e il 47% degli alunni

Il 45%. È questa la percentuale dei docenti in servizio che da domani, lunedì 9 novembre, svolgeranno le loro lezioni a distanza. Secondo i calcoli fatti da Tuttoscuola, si tratta di circa 362 mila insegnanti, dei quali circa 75 mila sono precari (e quindi non beneficiari del bonus da 500 euro per le spese tecnologiche). Il totale è aumentato dopo l’ultimo Dpcm che, dividendo l’Italia in tre fasce di rischio Coronavirus, ha disposto la didattica a distanza non solo per le superiori, ma anche per diverse scuole secondarie. In aggiunta ai 265mila professori delle superiori, dunque, ci sono oltre 33mila docenti delle seconde e terze classi delle scuole secondarie di I grado nelle regioni della fascia rossa (Lombardia, Piemonte e Calabria) e altri 63mila del primo ciclo e della scuola dell’infanzia in Campania (chiuse dall’ordinanza del presidente Vincenzo De Luca).


In assoluto, scrivono gli autori dell’indagine, è la Lombardia ad avere il maggior numero di docenti da remoto – 54.719 su 120.060 in servizio -, mentre in percentuale è la Campania la prima regione per ricorso alla Dad, a distanza al 100%. La Regione con la minore percentuale di docenti a casa è invece il Lazio, con il 32,4%, mentre quella con il minor numero in assoluto è il Molise – 1.651 docenti in remoto (36%). Per quanto riguarda il numero degli studenti da remoto, saranno – secondo il Sole 24 ore – in tutto 3 milioni e 500 mila (circa il 47% del totale): 625 mila sono alunni campani fino alle medie, 316 mila i ragazzi della seconda e della terza media delle aree ad alto rischio. Per quanto riguarda le scuole superiori, in tutta Italia saranno circa 2,7 milioni.

Foto di copertina: EPA/JULIEN WARNAND

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