Francia, in carcere due poliziotti accusati del pestaggio di Michel Zecler – Il video

di Redazione

In piazza le proteste dei cittadini contro il progetto di legge che punisce chi diffonde immagini delle forze dell’ordine in azione «al fine di minarne l’integrità fisica o psicologica»

I quattro agenti di polizia coinvolti nel pestaggio a Parigi del produttore musicale nero Michel Zecler sono stati incriminati nella notte tra il 29 e il 30 novembre e due di loro sono finiti in carcere. In tre sono accusati di «violenza intenzionale da parte di una persona depositaria dell’autorità pubblica» e «falso in atto pubblico», in conformità con le richieste della procura della capitale francese. Un video trasmesso dal sito web Loopsider aveva mostrato come Zecler fosse stato ripetutamente picchiato da tre agenti per diversi minuti e sottoposto a insulti razzisti («sporco negro») mentre cercava di entrare nel suo studio musicale all’inizio di novembre.



L’episodio è diventato di dominio pubblico proprio mentre la Francia è in piazza contro un progetto di legge che punisce con pesanti multe e la reclusione fino a un anno chi diffonde immagini di poliziotti in azione «al fine di minarne l’integrità fisica o psicologica». A scatenare la violenza degli agenti sarebbe stato il rifiuto del produttore, senza mascherina, di sottoporsi a un controllo dei documenti. I poliziotti, secondo quanto riferito dai pm francesi, si sarebbero “giustificati” affermando che Zecler ha opposto resistenza.

Inoltre, hanno sostenuto di essere stati presi dal panico perché non riuscivano a uscire dal seminterrato dell’edificio in cui è avvenuto il pestaggio. Il quarto agente incriminato, sospettato di aver lanciato un lacrimogeno nel locale, deve rispondere di «violenza intenzionale». Gli avvocati dei poliziotti si sono rifiutati di commentare le decisioni prese dalla magistratura.

Video: YouTube / RT

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