Prima della Scala, Chailly dirige con la mascherina: il preludio dal «Rigoletto» – Il video

di Redazione

Il maestro ha spiegato con quale criterio ha scelto i 15 titoli nell’arco di un secolo che compongono l’inedito programma. Unica anche la disposizione dell’orchestra, resa possibile dalla mancanza del pubblico

Un’esperienza difficile e complessa, ma straordinaria anche dal punto di vista acustico. Il direttore musicale della Scala, Riccardo Chailly, ha diretto la prima indossando la mascherina. E ha spiegato con quale criterio ha scelto i 15 titoli d’opera nell’arco di un secolo che hanno dato vita all’inedito programma: «Abbiamo dovuto dedicare attenzione alle vocalità dei 24 solisti per scegliere un repertorio idoneo. Quindi è stato un viaggio abbastanza impegnativo per tutti, in particolare per l’orchestra. Un salto di 100 anni da Rossini a Puccini che implica conoscenza stilistica, quella che è la cosiddetta tradizione, che si tramanda oralmente nei secoli, non è scritta sul testo. E poi una conoscenza diretta di queste differenti personalità».


Particolarissima anche la disposizione dei musicisti: «Straordinariamente acustica devo dire, l’acustica del Piermarini (l’architetto che nel 1776-78 progettò e costruì il teatro alla Scala, ndr) favorisce il suono sinfonico. Un unicum anche questo che non potrà essere ripetuto, perché l’orchestra in questa posizione (al centro della sala, ndr) esclude la presenza del pubblico, elemento che ci manca tantissimo stasera» a causa del Coronavirus. A dare il via allo spettacolo è stato il Preludio dal Rigoletto di Verdi, con gli ottoni che hanno intonato il motivo in ritmo puntato associato alla maledizione lanciata su Rigoletto da Monterone.


Video: Rai Play

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