Cyberattacco all’Ema, l’ammissione di Pfizer: «Rubati documenti legati al vaccino contro il Covid»

di Redazione

L’annuncio era stata data da un breve comunicato dell’Ema: «Abbiamo avviato un’indagine, in stretta collaborazione con le forze dell’ordine e con altri enti competenti»

L’Agenzia europea per il farmaco (Ema) ha denunciato oggi, 9 dicembre, di essere vittima di un cyberattacco. «L’Agenzia ha rapidamente avviato un’indagine completa, in stretta collaborazione con le forze dell’ordine e con altri enti competenti», si legge in un comunicato. «L’Ema non può fornire ulteriori dettagli mentre l’indagine è in corso. Ulteriori informazioni saranno rese disponibili a tempo debito». Attualmente l’Ema, che ha sede ad Amsterdam, nei Paesi Bassi, deve deliberare sulle autorizzazioni di diversi vaccini contro il Covid-19.


L’azienda farmaceutica Pfizer ha reso noto che ad essere stati sottrati dagli archivi dell’Ema sono dei documenti legati proprio al vaccino anti-Covid: «È importante sottolineare – spiega Pfizer – che né il sistema BioNtech né quello di Pfizer sono stati violati in relazione a questo incidente e che non abbiamo conoscenza dei dati personali che sarebbero stati violati».


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