In Veneto in calo i nuovi casi: oggi 2.427 positivi e altri 29 morti – Il video

di Redazione

Il bollettino del 9 dicembre. Zaia chiede chiarimenti all’Istituto superiore di sanità sui tamponi comunicati dalle altre regioni: «Manca omogeneità nei dati, come pescare con il guadino o con la rete a strascico»

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha comunicato i nuovi dati sull’epidemia di Coronavirus. Il bollettino del 9 dicembre 2020 riporta 2.427 nuovi positivi nelle ultime 24 ore e 29 decessi in più. I ricoverati sono 3.161, di cui 346 in terapia intensiva (+1) e 2.815 in area non critica (+36). I tamponi molecolari effettuati sono stati 2.921.028, quelli rapidi 1.204.416. In Veneto gli attuali positivi sono 81.018, ma Zaia è entrato in polemica con i media e con i metodi di rilevazione dei dati da parte delle varie regioni proprio su questo punto.



Il numero assoluto di positivi non vuol dire niente» quel che conta è la percentuale sul totale dei tamponi. Vorremmo capire ufficialmente, e ne ho parlato anche con il presidente Silvio Brusaferro dell’Istituto superiore di sanità, se i dati sono omogenei a livello nazionale. Se si prende il dato assoluto dei positivi, bisogna spiegare che non è confrontabile con altre regioni; alcune fanno solo tamponi molecolari, altre un po’ di rapidi, alcune caricano un dato, altre hanno fatto la scelta di testare certe fasce di popolazione e non altre. Non è un dato omogeneo».

Per rafforzare il concetto, Zaia ha fatto ricorso alla metafora della pesca:

Stiamo parlando di una pesca, dipende da quanto grande è la rete. Non si può dire che non c’è pesce in mare perché hai usato un guadino, quello che usavamo da bambini per prendere le conchiglie. Se usi una rete a strascico, trovi il pesce. Allora cosa vuol dire, che un mare è pieno di pesci e l’altro no?.

Video: Facebook / Luca Zaia

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