La Valle d’Aosta sfida il governo: dal 16 dicembre riaperti per legge bar, ristoranti e impianti sportivi – Il documento

di Fabio Giuffrida

Si tratta di una deroga all’ultimo Dpcm. Per questo motivo il governo Conte sta già valutando l’impugnativa. Ecco cosa cambierà

La Regione Valle d’Aosta sfida il governo Conte e, con una legge pubblicata oggi sul bollettino ufficiale regionale, dice sì a nuove aperture a partire già dal 16 dicembre. Si tratta di un provvedimento che, di fatto, permette al presidente della Regione autonoma – ancora in zona arancione – di poter disporre in maniera del tutto autonoma della libertà di movimento dei cittadini, della pratica sportiva e dell’apertura degli esercizi commerciali, dei bar e dei ristoranti. Insomma, una auto-deroga all’ultimo Dpcm anti-Coronavirus: per questo motivo il governo, proprio in queste ore, sta valutando l’impugnativa.


Il documento

È bene ricordare che la legge tanto discussa era stata approvata dal Consiglio regionale lo scorso 2 dicembre con i voti degli autonomisti e della Lega. Il centrosinistra, che fa parte della maggioranza, invece, si è astenuto.

Cosa si può fare da domani

Nello specifico si legge:

A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, le attività commerciali al dettaglio possono svolgere regolare attività, a condizione che sia possibile garantire il rispetto delle misure di sicurezza.

Stesso discorso vale per le attività inerenti ai servizi alla persona, ai servizi di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande. Al via anche le attività artistiche e culturali, compresi i musei, le biblioteche e i centri giovanili, le strutture ricettive ubicate sul territorio regionale, le attività turistiche e quelle produttive industriali, artigianali e commerciali. Infine l’attività sportiva, motoria e ludica potrà essere svolta nel rispetto dei protocolli di sicurezza così come potranno offrire regolare attività:

Gli impianti a fune ad uso sportivo o turistico-ricreativo, a condizione che sia possibile garantire il rispetto delle misure di sicurezza (ovvero gli impianti di risalita).

La richiesta del presidente della Valle d’Aosta

«I dati sanitari ed epidemiologici attestano la collocazione da oltre 14 giorni della Valle d’Aosta in un livello di rischio inferiore rispetto a quello che ha determinato l’applicazione delle misure di cui all’articolo 2 del Dpcm 3 dicembre», queste le parole del presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, in una nota inviata al Ministro della Salute Roberto Speranza. La richiesta è chiarissima: uscire già domenica dalla zona arancione per entrare in quella gialla.

Foto in copertina di repertorio: ANSA/GIROD BENOIT

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