Coronavirus, il Regno Unito registra il record assoluto di contagi (68 mila) e di vittime (oltre 1.300) in 24 ore

di Redazione

Continua a salire l’indice Rt delle aree più colpite dalla variante Covid. Intanto anche le autorità sanitarie britanniche hanno rilasciato l’autorizzazione per il vaccino Moderna

I dati della pandemia di Coronavirus, nel Regno Unito fanno registrare picchi mai visti prima. Mentre le autorità sanitarie sono alle strette per arginare le varianti più virulente del Sars-CoV-2 isolate in Gran Bretagna, il bollettino quotidiano segna 68.053 nuovi contagi nelle ultime 24 ore. Anche il numero di vittime positive a Covid-19 tocca la cifra impressionante di 1.325 in un solo giorno: sono entrambi un record assoluto per il Paese.


L’8 gennaio, tuttavia, fa registrare anche un primato positivo, ovvero il numero di test quotidiani più alto di sempre analizzati nel Regno Unito: quasi 620 mila. Nella giornata in cui è arrivata anche Oltremanica l’approvazione del vaccino Moderna, le autorità sanitarie hanno rivisto i valori dell’indice di trasmissibilità Rt. Nelle zone più investite dalle nuove varianti, tra le quali rientra l’area metropolitana di Londra, il parametro dell’indice di trasmissione del virus è salito a 1,4.


Tra le misure messe in atto dal governo inglese di Boris Johnson per contenere l’emergenza è stato approvato oggi, 8 gennaio, l’obbligo di tampone Covid negativo per chi viaggia o rientra dall’estero. La norma è valida sia per i cittadini britannici che per gli stranieri. Il test deve essere eseguito entro 72 ore dall’arrivo nel Paese, pena un ammenda da 500 sterline per chiunque non sia in grado di dimostrare l’esito negativo del tampone. Resta comunque in vigore l’obbligo di isolarsi in casa per 10 giorni all’arrivo in Inghilterra. Anche la Scozia ha adottato un provvedimento identico, mentre si attende l’adeguamento di Galles e Irlanda del Nord.

In copertina EPA/Andy Rain | Un’ambulanza fuori dal Chelsea and Westminster hospital a Londra, 7 gennaio 2021.

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