«Salvini europeista? Speriamo che diventi anche femminista»: la senatrice delle Autonomie punge il leader della Lega – Il video

Julia Unterberger dopo il colloquio con Draghi: «Non è possibile che l’Italia si trovi all’ultimo posto in tutte le statistiche dove ci sono parametri delle pari opportunità»

A chiudere la prima giornata del secondo giro di consultazioni del presidente incaricato Mario Draghi è stata la delegazione del Gruppo Per le Autonomie (SVP – PATT, UV) del Senato. E a prendere la parola per il gruppo, dopo il colloquio con l’ex governatore della Bce, è stata la senatrice Julia Unterberger. «Siccome sono una delle poche donne presenti in queste delegazioni, mi sono anche permessa di parlare delle questioni di genere», ha esordito la senatrice, anche alla luce delle polemiche dei giorni scorsi sulle delegazioni a maggioranza, se non totalmente, costituite da uomini. 


La senatrice Unterberger ha lanciato una stoccata al leader leghista Matteo Salvini, dopo la virata europeista del Carroccio: «Siccome il senatore Salvini in 12 ore è passato dall’essere sovranista a convinto europeista, forse, a questo giro diventa anche femminista, così questo governo potrà avere al centro le politiche femminili». «Non è possibile che l’Italia si trovi all’ultimo posto, in tutte le statistiche dove ci sono i parametri delle pari opportunità. Questo – prosegue Unterberger – non è solo un danno per le donne, ma per tutto lo Stato. Pensiamo a quanto capitale umano va perso, anche se la parola è brutta. Io ho chiesto che la politica di genere venga messa al centro di tutte le altre politiche, e che in questo governo ci sia un’adeguata rappresentanza di donne». 

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