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Vaccini anti-Covid, l’Ema avvia la valutazione del russo Sputnik V. Mosca: «Pronti a fornire dosi per 50 milioni di europei»

04 Marzo 2021 - 10:49 Redazione
epa09039038 Vials of the Russian Sputnik V vaccine against Covid-19 during a vaccination day, in Caracas, Venezuela, 22 February 2021 (issued 26 February 2021). With a humanitarian crisis and almost a year after having registered its first case of Covid-19, Venezuela according to official numbers keeps the spread of this disease at bay, numbers that are questioned by the union doctors who claim that there is a 'very high under reporting' of Covid-19 cases. About 140,000 cases and more than a thousand deaths is the figure for Venezuela and, although the data is questioned, in the country there has not been a hospital collapse greater than that which has already occurred for more than five years.  EPA/MIGUEL GUTIERREZ
L'Agenzia non è in grado di prevedere le tempistiche generali. La revisione continuerà fino a quando non saranno disponibili prove sufficienti per la domanda formale di autorizzazione all'immissione in commercio
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L’agenzia europea per il farmaco ha dato il via alla valutazione del vaccino russo contro il Coronavirus Sputnik V, sviluppato dal centro nazionale russo di epidemiologia e microbiologia Gamaleya. A darne notizia è la stessa Ema sui suoi canali ufficiali. Secondo l’agenzia, gli ultimi studi indicano che il vaccino Sputnik V contro il Coronavirus innesca la produzione di anticorpi e cellule immunitarie che prendono di mira il virus Sars-CoV-2 e possono aiutare a proteggere contro il Covid. Intanto da Mosca arrivano le prime reazioni. «Dopo l’approvazione da parte dell’Ema saremo pronti a fornire vaccini per 50 milioni di europei a partire da giugno 2021»: fa sapere il capo del Fondo russo per gli investimenti diretti, Kirill Dmitriev, in una nota dell’ente.

A presentare la domanda di valutazione dello Sputnik V per l’Unione europea è stata la filiale tedesca del gruppo farmaceutico russo R-Pharm, come sottolina l’Ema nella sua nota. Una decisione che si basa sui risultati di studi di laboratorio e studi clinici sugli adulti. La revisione continuerà fino a quando non saranno disponibili prove sufficienti per la domanda formale di autorizzazione all’immissione in commercio. L’Ema non è in grado di prevedere quali saranno le tempistiche generali, ma evidenzia che «dovrebbe richiedere meno tempo del normale grazie al lavoro svolto durante la revisione progressiva».

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