L’analisi dei carabinieri sul ghigno di Andrea Sempio: «Lo fa con alcune domande, un segnale di forte disagio emotivo e inquietudine interiore»

«Analizzando la comunicazione verbale, paraverbale e non verbale, gli atteggiamenti e l’eloquio di Andrea Sempio durante le interviste, è emerso che l’uomo – in linea generale – abbia sempre mantenuto un assetto controllato, rigido e senza evidenziare scostamenti di ‘colore’ emotivo». Questo è uno dei tanti passaggi dell’analisi della personalità dell’indagato sull’omicidio di Chiara Poggi, anticipata dall’Adnkronos e raccolta dal RaCIS (Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche). Si trova nella nota conclusiva che i carabinieri di Milano hanno inviato alla Procura di Pavia, che ieri ha chiuso la nuova indagine sul delitto di Garlasco.
Sempio e le sue reazioni composte davanti alle immagini della scena del crimine (tranne che per alcune domande)
Composto anche quando venivano proiettate immagini «ad altissimo impatto emotivo», come la scena del crimine. Le sue risposte, precisa il dossier, «sono sempre state del medesimo tenore e contenuto, come se lo stesso abbia messo in atto una sorta di ‘copione’ accuratamente preparato in precedenza». I carabinieri del RaCIS sottolineano come per rispondere a «domande dirette, improvvise e impreviste» sull’inchiesta che lo coinvolge Sempio ha una particolare reazione: alza lo sguardo, ma non solo. In particolare alcune risposte sono state accompagnate da «un inopportuno e dissonante sorriso tipo ‘ghigno’ che è apparso più come un segnale di forte disagio emotivo e di inquietudine interiore, piuttosto che un segnale di impassibilità».
Dai sogni di Sempio alle difficoltà con le donne: i punti dell’analisi
Le analisi dei carabinieri sono come una profonda indagine psicologica del soggetto. Negli atti figurano anche i sogni di Sempio, dove «in alcuni si descrive come un protagonista violento», il bullismo subito a scuola, il suicidio dell’amico, la difficoltà di approccio con le donne, l’«essere un satanista», ma anche i soliloqui, la frase del Piccolo principe (precisa Adnkronos, già spiegata nella precedente archiviazione) o un’immagine inoffensiva di mani insanguinate. Nella relazione, si precisa, «è chiaro che la polizia giudiziaria ha l’obbligo di basarsi sugli elementi oggettivi».
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L’analisi dei video porno
I carabinieri hanno analizzato anche i video porno catalogati in diversi cd sequestrati al 38enne. Così come si è cercato di capire la sua ricerca della parola “Dna”. «Che il riferimento di quella ricerca fosse ad Alberto Stasi o, come altrettanto ipotizzabile, possa essere stata una beffarda azione riferita a se stesso come autore mai emerso dalle indagini, rientra nel campo delle valutazioni a cui gli investigatori devono sottrarsi», riporta la nota conclusiva del Nucleo investigativo di Milano. E gli stessi carabinieri spiegano che «la ricostruzione di questo movente (ovvero le presunte avance sessuali rifiutate da Chiara Poggi, ndr) porta inevitabilmente in sé una quota di suggestione». Nelle sue interviste Sempio ha usato spesso i termini sulla vicenda di Garlasco come «il caso, la vicenda, sta roba qua». «Utilizzare termini neutrali e sostantivi generici, riferiti ad un evento ad elevato impatto emotivo, può essere letto come un tentativo difensivo interno e inconsapevole che ha la finalità di allontanare da sé il fatto stesso, cercando di depotenziarlo nella sua gravità e antisocialità giungendo anche ad abbassare il senso di angoscia che potrebbe, invece, provocare una definizione più diretta, negativa e pregna di significato mortifero e mostruoso».

