Coronavirus, in Finlandia stop ad AstraZeneca nonostante l’Ema. Gli Usa verso le 100 milioni di vaccinazioni con 40 giorni di anticipo

Il presidente americano ha promesso che la prossima settimana verrà annunciato un nuovo piano vaccinale. Dopo Norvegia e Svezia, anche la Finlandia sospende la somministrazione del vaccino inglese

USA

EPA/TIMOTHY D. EASLEY | Kentucky, consegne del vaccino Johnson & Johnson

Pronto un nuovo piano vaccinale

Con oltre 40 giorni di anticipo rispetto alla data promessa, gli Stati Uniti raggiungeranno oggi l’obiettivo delle 100 milioni di vaccinazioni. L’annuncio è arrivato ieri dallo stesso presidente americano Joe Biden. La nuova amministrazione aveva infatti promesso di arrivare a quota 100 milioni di persone vaccinate entro 100 giorni dalla suo ingresso alla Casa Bianca. La prossima settimana Biden annuncerà un nuovo obiettivo vaccinale poiché Washington sta per ottenere un numero sufficiente di vaccini per vaccinare l’intera popolazione in sole 10 settimane.


FINLANDIA

EPA/KIMMO BRANDT | Metro, Helsinki, Finlandia. 11 marzo 2021

A Helsinki indagini su due possibili casi di coaguli

Dopo Norvegia e Svezia, anche la Finlandia ha deciso di sospendere la somministrazione del vaccino di AstraZeneca. Nonostante il via libera arrivato dall’EMA, Helsinki sta approfondendo una indagine sue possibili casi di coaguli di sangue. Un’indagine che, ha annunciato l’Istituto finlandese per la salute e il benessere, durerà almeno una settimana. Pochi giorni fa, lo stesso Istituto aveva ricevuto alcune segnalazioni di casi di coaguli di sangue tra le persone che avevano assunto il vaccino AstraZeneca in Finlandia.

NORVEGIA

Ansa/RUNGROJ YONGRIT | Una confezione del vaccino anti Covid prodotto da Astrazeneca

Lo stop ad Astrazeneca resta in vigore in Norvegia e Svezia

Norvegia e Svezia hanno deciso di aspettare ulteriori verifiche sul vaccino Astrazeneca prima di ripartire con le somministrazioni nei rispettivi Paesi. Il via libera sulla sicurezza del vaccino anti Covid da parte dell’Ema non è bastato a convincere le autorità sanitarie norvegesi e svedesi a sgombrare il campo dai dubbi sui rischi per gli effetti collaterali, dopo alcuni casi di trombosi verificatisi dopo la somministrazione del vaccino. Il Norwegian Institute of Public Health, l’istituto norvegese di sanità pubblica, ha detto di «aver preso atto» dei risultati delle prime verifiche dell’Ema, ma come riporta il Guardian considera «prematuro» in questo momento arrivare a una conclusione definitiva: «Le vaccinazioni con AstraZeneca rimarranno sospese fino a quando non avremo una visione completa della situazione», ha detto la direttrice dell’istituto Camilla Stoltenberg. Entro la fine della prossima settimana, il Niph ha annunciato che pubblicherà le proprie linee guida per la somministrazione del vaccino. Anche la Svezia ha deciso di mantenere lo stop su Astrazeneca per i prossimi giorni, così come la Spagna. Ripartono invece da oggi l’Italia, la Germania e la Francia.

FRANCIA

EPA/MARTIN BUREAU | Il primo ministro francese Jean Castex

Un terzo dei francesi torna in lockdown. AstraZeneca solo agli over 55

Riprendono le vaccinazioni di AstraZeneca anche in Francia dove l’autorità per la Salute francese ha deciso di raccomandare l’uso del vaccino inglese agli over 55. «L’età – ha spiegato Dominique Le Guludec, la presidente della HAS – è il fattore principale di rischio che espone le persone a sviluppare forme gravi» di Coronavirus.

Intanto, Parigi e diverse altre regioni della Francia tornano in lockdown. Il primo ministro Jean Castex ha annunciato la chiusura per un mese a fronte del recente aumento dei contagi, promettendo che stavolta le misure sarebbero state meno severe che in passato. Chiudono le attività non essenziali, mentre il blocco degli spostamenti riguarderà solo le regioni coinvolte dal lockdown, quindi un terzo della popolazione francese non potrà uscire dalla propria regione. Restano aperte le scuole e l’attività motoria all’aperto fino a dieci chilometri dalla propria abitazione. Resta in vigore il coprifuoco nazionale ma fino alle 19 e non più alle 18.

Come nel primo lockdown del marzo 2020, sono molti i parigini che hanno deciso di andare verso le seconda case in regioni non rosse. Nell’ultima settimana la terza ondata in Francia si è abbattuta soprattuto sugli ospedali, con circa 1.200 pazienti gravi ricoverati nelle terapie intensive nella sola regione di Parigi. Numeri superiori a quanto registrato nella seconda ondata dello scorso autunno, come ha confermato il ministro della Salute Olivier Veran. Oltre alla regione di Parigi, a partire dalla mezzanotte di venerdì 19 marzo riguarderà Hauts-de-France e quindi Lille nel Nord-Ovest della Francia, le Alpi marittime, la Senna marittima e l’Eure a Nord.

SPAGNA

EPA/DGA/LUIS CORREAS | L’arrivo di lotti di AstraZeneca a Saragozza, Spagna. 8 febbraio 2021

In Andalusia esclusa la correlazione tra la somministrazione di AstraZeneca e la morte di una donna di 43

«Non esiste nessuna relazione causa-effetto tra l’iniezione o somministrazione del vaccino e questo decesso, e voglio che sia chiaro». Così, l’assessore regionale alla Salute dell’Andalusia, Jesús Aguirre, ha chiarito che non esiste alcuna correlazione tra la morte di una donna di 43 anni vaccinata con AstraZeneca. Dall’autopsia la causa probabile sembra essere un’emorragia cerebrale. Come spiega il quotidiano locale Sur, verranno condotte ulteriori analisi per escludere la presenza di trombi sanguigni.

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