Enrico Letta benedice l’alleanza con il M5s: «Necessaria per battere la destra». E sui renziani: «Dipende da loro, dialoghiamo con tutti»

Il segretario dem a La Vanguardia: «La disponibilità di Conte a guidare il Movimento è una buona notizia, sono sicuro che ci capiremo. Renzi? Nessun rancore»

Per il neo segretario del Pd Enrico Letta l’alleanza con il M5s in vista delle prossime elezioni potrebbe rivelarsi l’unica «arma vincente» per sconfiggere alle urne il centrodestra. Una questione in parte politica, legata alla progressiva «evoluzione europeista importante e positiva» del Movimento 5 Stelle. Una svolta legata anche alla figura dell’ex premier Giuseppe Conte, visto di buon occhio da Letta anche come guida del M5s: «La disponibilità di Conte a guidare il M5S è una buona notizia, e sono sicuro che ci capiremo», dice Letta in un’intervista alla testata spagnola La Vanguardia, «dobbiamo comporre una grande alleanza in cui stia il M5S». D’altra parte Conte, subito dopo la nomina di Letta a segretario del Partito Democratico, aveva sottolineato come nel suo primo intervento il segretario dem avesse «indicato tanti obiettivi sui quali è assolutamente necessario il confronto e il comune impegno per il bene del Paese».


Ma la ragione di questa disponibilità ad allearsi con i pentastellati, più pragmaticamente, «risiede anche nei numeri», dice Letta. Percentuali che vedono la Lega di Matteo Salvini e Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni superare il 40% delle preferenze. In questa fase per Enrico Letta è necessario aprire le porte anche a possibili alleanze con «chi ha lasciato il Pd». E il pensiero va subito, tra gli altri, a Italia Viva e Matteo Renzi. Il segretario dem non serba rancore «verso chi gli ha voltato le spalle nel 2014»: «Si è trattato di questioni politiche, non c’è stato nulla di personale. Tutto è stato superato». E dopo quell’«Enrico stai sereno», le porte a Renzi e ai suoi non restano chiuse dal fronte Pd. «Dipende da loro, io sono disposto a dialogare con tutti», assicura Letta.

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