Vaccini, oltre 8 milioni e mezzo di somministrazioni. Entro fine marzo balzo negli arrivi: 4,5 milioni di dosi tra Pfizer, AstraZeneca e Moderna

Procedono a rilento Calabria e Sardegna che hanno somministrato il 75,5% delle dosi ricevute. Pfizer sarà prodotto anche in Italia, negli stabilimenti di Monza della Thermo Fisher

A quasi tre mesi dall’inizio della campagnia vaccinale in Italia sono state superate le 8 milioni e mezzo di somministrazioni dei vari preparati contro il Coronavirus. Per l’esattezza, stando all’ultimo aggiornamento disponibile sul portale di riferimento di Palazzo Chigi, le dosi di vaccino somministrate al 25 marzo sono complessivamente 8.595.798. Il totale delle persone che hanno concluso il ciclo della vaccinazione – e che dunque hanno ricevuto anche la seconda dose – è arrivato a quota 2.739.791. Per quanto riguarda il genere, stando al report, sono 5.169.787 le donne che hanno ricevuto almeno una dose; nettamente inferiore il dato relativo agli uomini: 3.426.011. Quanto alle categorie che in via prioritaria hanno diritto a ricevere il vaccino, la distribuzione delle dosi è arrivata a questo punto:


  • Operatori sanitari e sociosanitari: 2.917.239
  • Personale non sanitario: 470.449
  • Ospiti di strutture residenziali: 528.990
  • Over 80: 2.647.112
  • Forze armate: 213.549
  • Personale scolastico: 857.177

Di recente è stata aggiunta anche la categoria “altri” che include una serie di soggetti non annoverabili a nessuna delle cateogorie che hanno già ricevuto una dose (gli altri sono 961.282). Sul fronte delle somministrazioni per fascia d’età, le persone che hanno un’età compresa tra gli 80 e gli 89 anni sono quelle che hanno ricevuto più somministrazioni (2.434.778), seguite da coloro che hanno tra i 50 e i 59 anni (1.511.176). Per quanto riguarda invece i marchi dei farmaci anti-Covid, le somministrazioni di Pfizer/BioNTech sono arrivate a quota 6.610.500, quelle di AstraZeneca sono a 2.474.000 dosi, e quelle di Moderna sono arrivate a quota 826.600. La mappa che segue offre invece un quadro delle somministrazioni a livello regionale. Tra le regioni più virtuose nella somministrazione delle dosi dei vaccini conservati negli hub regionali c’è sicuramente la Valle d’Aosta, poi la Campania, l’Abruzzo e il Molise. Procedono a rilento Calabria e Sardegna che hanno somministrato il 75,5% delle dosi ricevute.

Fonti di governo fanno sapere che entro fine marzo è previsto l’arrivo di altre 4,5 milioni di dosi, tra Pfizer, AstraZeneca e Moderna. Si tratta del maggiore carico di vaccini mai arrivato dall’inizio della campagna vaccinale a oggi. Intanto, a partire da venerdì 26 marzo, come riferito qualche giorno fa dal premier Mario Draghi, i dati sui vaccini saranno tutti disponibili online, nel segno della trasparenza. Le informazioni disponibili fino a oggi saranno dunque arricchite, ci saranno dati relativi ai vaccini e alla loro distribuzione, consultabili sul sito della presidenza del Consiglio per Regione e per categoria.

Pfizer sarà prodotto a Monza

Pfizer sarà prodotto anche in Italialia. La Thermo Fisher di Monza ha annunciato che fornirà servizi di riempimento sterile e preparazione del prodotto finito nel proprio stabilimento nel corso del 2021. «Thermo Fisher Scientific è orgogliosa di lavorare con i propri clienti a livello globale nella lotta contro il Covid-19, supportandoli nello sviluppo e nella produzione di vaccini e terapie, compreso il vaccino Pfizer-BioNTech», si legge nella nota. «Thermo Fisher sta infatti lavorando come parte della rete globale di produzione di vaccini di Pfizer, e fornirà servizi di produzione a contratto, in Italia, per il vaccino Pfizer-BioNTech che sarà distribuito in diversi mercati».

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