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Prove di disgelo tra Russia e Usa: il 16 giugno vertice Putin-Biden. Mentre Draghi e Macron attaccano Mosca

Per il premier italiano il livello di interferenza del Cremlino è «diventato allarmante». Il presidente francese: «L’Ue riveda profondamente il rapporto con il Cremlino»

L’obiettivo dichiarato è ripristinare «la stabilità» delle relazioni tra Stati Uniti e Russia. Joe Biden e Vladimir Putin si incontreranno il 16 giugno a Ginevra, in quello che sarà il primo vertice tra due leader, che a marzo sono stati protagonisti di un botta e risposta ad alta tensione. A diffondere la notizia è la Casa Bianca. Sul tavolo una serie di temi, tra cui le prospettive per «l’ulteriore sviluppo delle relazioni russo-americane». Al centro dell’incontro – stando a quanto rende noto il Cremlino – anche la lotta contro la pandemia di Coronavirus e la risoluzione dei conflitti regionali. Il vertice si inserisce in una fase molto calda nelle relazioni tra la Russia e l’Occidente. L’Ue, in particolare, non ha digerito quanto accaduto nelle ultime 48 ore con il dirottamento del volo di linea Ryanair costretto ad atterrare in Bielorussia e l’arresto del reporter dissidente russo Raman Pratasevich, e ha adottato una serie di sanzioni contro Minsk.


La Russia ha subito preso una posizione netta, difendendo il comportamento della Bielorussia e schierandosi contro il fronte europeo. «È scioccante che l’Occidente consideri l’incidente nello spazio aereo bielorusso ‘scioccante’», aveva detto ieri la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova sottolineando che i Paesi occidentali sono stati in passato colpevoli di «rapimenti, atterraggi forzati e arresti illegali». La Casa Bianca ha fatto sapere di non ritenere che la Russia abbia giocato un ruolo del dirottamento di Minsk. Nelle stesse ore, al Consiglio europeo teneva banco il rischio di una escalation diplomatica con Mosca.


Draghi: «Serve unità nei confronti della Russia»

Le sanzioni alla Bielorussia «sono equilibrate e ben dirette, tutti abbiamo sentito il dovere di condannare l’atto della Bielorussia. Se ci saranno reazioni della Russia, le vedremo: siamo un continente forte», ha commentato il premier italiano Mario Draghi in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo a Bruxelles. «Non dobbiamo ritenerci così deboli quando prendiamo decisioni forti dal punto di vista umanitario. Si ripropone l’esigenza di accentuare la nostra unità nei confronti della Russia», ha detto Draghi. Poi il premier italiano ha menzionato il problema della sicurezza: «Bisogna rafforzarsi molto, soprattutto dal lato della sicurezza cibernetica. Il livello di interferenza, sia con le spie che abbiamo visto di recente, sia sul web, è veramente diventato allarmante». Dello stesso avviso il presidente francese Emmanuel Macron, secondo cui a questo punto è necessario che l’Ue «riveda profondamente il rapporto con la Russia».

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