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Euro 2020, accordo tra Uefa e Londra: per le semifinali e la finale la capienza di Wembley sarà portata al 75%

L’Oms si è detta però preoccupata dall’allentamento delle restrizioni nell’ambito dei campionati Europei

Saranno almeno 60 mila gli spettatori ammessi a Wembley in occasione delle due semifinali e della finale di Euro 2020, in programma l’11 luglio. Il governo britannico ha annunciato di aver chiuso un accordo con l’Uefa per ampliare la capienza dello stadio londinese fino al 75%. Per le tre partite disputate nella fase a gironi, la capienza di Wembley era stata contenuta al 25%. Per gli ottavi, che vedranno l’Italia in campo contro l’Austria, invece la capienza sarà portata a 45 mila spettatori. L’Organizzazione mondiale della Sanità si è detta però «preoccupata» da questi alleggerimenti delle restrizioni. Anche Angela Merkel e Mario Draghi avevano espresso preoccupazione nei giorni scorso in merito all’alta diffusione della variante Delta nel Regno Unito. Il governo inglese ha assicurato che chiunque entrerà allo stadio dovrà mostrare un test negativo o un certificato di avvenuta vaccinazione. «La Gran Bretagna è una zona a rischio variante del virus. Tutti quelli che arrivano da lì devono stare 14 giorni in quarantena e le eccezioni sono davvero pochissime. Io credo, anzi non credo, spero che la Uefa agisca in modo responsabile. Non troverei positivo che ci fossero stadi pieni lì», aveva dichiarato poche ora fa la cancelliera Angela Merkel. Ieri, il premier Mario Draghi avevo messo sul tavolo la possibilità di spostare la finale a Roma, ma oggi è arrivata l’opposizione, oltre che di Londra, anche della FIGC.


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