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Coronavirus, Sydney torna in lockdown per la variante Delta

Il governo locale ha imposto la serrata a causa un focolaio di nuovi casi di Covid-19 causati dalla mutazione attualmente più contagiosa

Sydney torna in lockdown a causa della variante Delta del Coronavirus. Il governo locale ha imposto la chiusura della città a causa un focolaio di nuovi casi di Covid-19 causati dalla variazione attualmente più contagiosa. Dopo aver decretato ieri, 25 giugno, restrizioni in quattro distretti, oggi si è deciso di estendere per due settimane il provvedimento a tutta la città, la più grande d’Australia, con oltre 5 milioni di abitanti. Questa settimana sono stati ottanta i casi di test positivi a causa di un focolaio cominciato da un autista che ha portato alcuni equipaggi di compagnie aeree dall’aeroporto cittadino agli hotel di quarantena.


Sospesa la bolla con la Nuova Zelanda

Dall’inizio della pandemia l’Australia, che ha una popolazione di circa 25 milioni di persone, ha registrato 30.400 casi di Covid-19 e appena 910 decessi. Nel paese ad oggi sono state somministrate 7,1 milioni di dosi di vaccini anti-Covid. il ministro della Salute dello Stato di South Wales, Brad Hazzard, ha spiegato che la variante Delta «si sta dimostrando un nemico davvero formidabile. Non importa quali misure difensive adottiamo, il virus sembra sapere come contrattaccare». Intanto la Nuova Zelanda ha sospeso per tre giorni la bolla aerea che consentiva i collegamenti aerei senza quarantena con l’Australia in seguito alla nuova impennata dei contagi.


Picco di contagi in Russia

Nel frattempo anche la Russia ha visto un’esplosione di nuovi casi di Coronavirus da metà giugno guidati dalla variante Delta. La nazione nel suo complesso ha riportato oggi 21.665 nuove infezioni, la cifra giornaliera più alta da gennaio. L’aumento delle infezioni arriva mentre i funzionari di Mosca stanno spingendo i russi a vaccinarsi, dopo aver eliminato la maggior parte delle restrizioni anti-virus alla fine dello scorso anno. E anche il ministero della Salute israeliano ha reimposto l’obbligo di indossare le mascherine in luoghi pubblici chiusi a seguito di un’ondata di nuovi casi di Covid-19. Il capo della task force israeliana per la risposta alla pandemia, Nachman Ash, ha dichiarato ieri all’emittente radiofonica nazionale che la decisione è giunta dopo che per quattro giorni sono stati registrati oltre 100 contagi quotidiani di Covid.

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