Scopri di più su DOMINO, la nuova rivista sul mondo che cambia

Il nuovo decreto di Draghi per la scuola in presenza e il Green Pass obbligatorio su navi, treni e aerei

Il governo prepara nuove norme per la vaccinazione del personale scolastico e per la Certificazione Verde Covid-19 sui trasporti a lunga percorrenza. A settembre toccherà a bus e metro

Il governo Draghi prepara per domani un nuovo decreto per la scuola in presenza e il Green Pass obbligatorio su navi, treni e aerei a partire dal 6 agosto. Ma a quanto pare la norma sull’obbligo vaccinale per insegnanti e personale scolastico potrebbe essere rinviata alla fine del prossimo mese. Per adesso varrà quindi la formula della “forte raccomandazione”, in attesa di verificare i numeri della vaccinazione nella popolazione scolastica. E di trovare la quadra nella maggioranza, visto che la Lega di Matteo Salvini è contraria. Per domani è convocata anche una cabina di regia dopo l’incontro dei ministri con i governatori. Intanto presidi e sindacati chiedono regole certe e paventano il ritorno della Didattica a Distanza.


«Oltre al personale scolastico, serve anche l’obbligo di vaccino per gli studenti che possono farlo. Ma bisogna anche valutare tutte le possibilità riguardo alle alternative per i non vaccinati», dice infatti l’Associazione Nazionale dei Presidi, segnalando che «se questi ultimi dovessero essere una percentuale significativa, una delle alternative potrebbe essere la Dad, purché non ci sia disparità di trattamento». L’ipotesi di un green pass per i lavoratori del settore Scuola è invocata anche dal presidente del sindacato DirigentiScuola, Attilio Fratta: «Serve una ripresa in totale sicurezza», dice. Secondo i dati della struttura commissariale, scrive oggi il Corriere della Sera, ha già ricevuto la completa immunizzazione oltre il 78% di personale scolastico. «In realtà siamo all’85,5 %, molto al di sopra della media nazionale», fa sapere il ministro della Pubblica Istruzione Patrizio Bianchi.


Ma la vaccinazione procede con un doppio binario nelle regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Puglia, Molise, Veneto vanno veloci mentre altrove la campagna va a rilento. Per questo sul tavolo c’è ancora l’opzione dell’obbligo. Al conto totale mancano 222 mila individui che fanno parte del personale scolastico e non hanno ricevuto nemmeno una dose. Per questo nel decreto potrebbe essere presente un tetto minimo di insegnanti vaccinati per ogni istituto. Non solo: il piano messo a punto dallo staff del ministro Bianchi prevede comunque di garantire la presenza in classe «con il distanziamento interpersonale in posizione seduta» e, dove non sarà possibile, «l’adozione delle altre misure, ormai ben note, di prevenzione del contagio. Ivi incluso l’obbligo di indossare mascherine chirurgiche nei locali chiusi» per insegnanti e alunni.

Obbligatorio per i trasporti (navi, treni, aerei)

Poi c’è il piano per il Green Pass obbligatorio per i trasporti a partire dal 6 agosto. Nel decreto della settimana scorsa i trasporti a lunga percorrenza erano stati esclusi per concentrare l’attenzione sulla Certificazione Verde Covid-19 per le attività al chiuso in zona bianca: ristoranti, palestre e piscine, cinema e teatri, stadi e concerti, eventi e convegni. L’intenzione era quella di rendere obbligatorio il Green Pass per navi, treni e aerei dopo il controesodo e il ritorno dalle vacanze degli italiani. Ma da una parte l’impennata della curva dei contagi e dall’altra l’alto numero di prenotazioni di stranieri verso l’Italia stanno portando il governo a un ripensamento.

E dunque, spiega oggi il Corriere, già dal 6 agosto potrà salire a bordo soltanto chi avrà ricevuto almeno la prima dose di vaccino quattordici giorni prima, chi è guarito da Covid-19 nei sei mesi precedenti, chi ha effettuato un tampone nelle 48 ore prima del viaggio. Per metropolitane, autobus e tram invece la situazione è ancora in alto mare. Perché anche se si introducesse l’obbligo di Green Pass rimarrebbe aperto il problema dei controlli: chi deve effettuarli? E in che modo potrà farlo su larga scala, visto che già oggi in alcune città come Roma è problematico verificare i biglietti? I problemi sono ancora sul tavolo ma per il Green Pass obbligatorio sui trasporti pubblici locali la deadline è fissata a settembre. Quando riapriranno anche le scuole in presenza.

E per lavorare

Intanto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri sul Green Pass per lavorare dice «che è una soluzione da tenere nel cassetto, da valutare con attenzione. Ma sto col segretario della Cgil Landini quando afferma che nessuno comunque dovrà perdere il lavoro. Dovranno essere scelte bilaterali, cioè non imposte senza dialogo dalle imprese. Scelte da fare anche a seconda dei lavori, penso per esempio alla catena del freddo dove i rischi di contagio sono più alti. Ma adesso la cosa più importante per noi è una sola: raggiungere a fine settembre 50 milioni di italiani vaccinati, a quel punto avremo fatto goal! Perché tutto dipende sempre da due fattori: il numero di vaccinati e il numero di contagi. Se il virus si ferma, allora meglio così. Ma se i contagi nelle prossime settimane saliranno, allora dovremo farci trovare pronti. Anche con il green pass”. Ad agosto il green pass diventerà obbligatorio su aerei, navi e treni. E i mezzi pubblici? “Va utilizzato su misura. Se cresceranno i contagi a dispetto dei vaccinati, allora andrà esteso anche il green pass».

Continua a leggere su Open

Leggi anche: