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C’è una Pineta Mussolini anche in Lombardia. L’Anpi: «Cancellate quel nome»

Secondo il sindaco di Sormano nessuno ricordava più quel nome e il caso di Latina non c’entra nulla. Ma i partigiani non ci stanno: «Queste intitolazioni devono essere eliminate a prescindere»

Un incendio nei boschi di Sormano ha intaccato la Pineta Mussolini, intitolata nel 1932 ad Arnaldo, fratello del Duce così come il parco di Latina che ha messo nei guai il sottosegretario leghista Claudio Durigon. E la sezione di Como dell’Anpi ne ha chiesto subito la cancellazione. Il fuoco nel Triangolo Lariano si è sviluppato per la prima volta la settimana scorsa ma i focolai sono rimasti accesi fino a ieri. E, spiega oggi l’edizione milanese del Corriere della Sera, che a bruciare fosse proprio la Pineta Mussolini lo sapevano in pochi: «Ormai non c’è più nessuno che si ricorda quel nome — chiarisce Giuseppe Sormani, sindaco di Sormano —. Qualche anno fa, quasi per caso, nel parco è stato notato un cippo in granito con una dedica. È stato ripulito ed è emersa l’intitolazione, fatta nel 1932, ad Arnaldo Mussolini».


La Pineta Mussolini di Sormano

Per il primo cittadino la dedica non è un problema: «Ci siamo riproposti di andare a cercare negli archivi e tra i documenti dell’epoca per ricostruire bene la vicenda. Non credo di poter essere sospettato di simpatie per il duce, mi chiamano “il comunista” e non c’è nulla di equivoco nel mio intento. Semplicemente, questa dedica è stata riscoperta per caso e non credo che avrebbe senso cancellarla, è una memoria storica». E secondo lui il caso di Latina non c’entra nulla: «Togliere nomi come quelli di Falcone e Borsellino non è accettabile, ma qui si tratta di lasciare una dedica a una persona che, tra l’altro, qualcosa di buono almeno per la difesa del suolo e dei boschi lo ha anche fatto. Piuttosto, presto non ci sarà più una pineta perché con i cambiamenti climatici i nostri pini stanno morendo e man mano devono essere tagliati e sostituiti con faggi e piante autoctone. Ma l’intestazione della pineta, a mio avviso, non è un tema che meriti dibattiti e polemiche».


Non la pensa così invece Antonio Proietto, segretario dell’Anpi Como: «Quello che è successo nel Ventennio è più che chiaro e appurato, bisogna togliere qualsiasi riferimento ai criminali fascisti e basta, senza possibilità di equivoci — dice —. Dal fascismo non è venuto nulla di buono e poco cambia se l’intitolazione è ad Arnaldo e non a Benito Mussolini. Per noi devono essere eliminate a prescindere tutte queste intitolazioni. Stiamo avviando piuttosto una battaglia per dedicare luoghi, piazze e parchi a persone che hanno lottato per la libertà contro il fascismo, questo è importante. Nessuno a Sormano si ricordava di quella dedica, ora che è stata riscoperta bisogna eliminarla e basta, senza lasciare spazio a equivoci».

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