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Afghanistan, la denuncia dell’Onu: «I talebani hanno picchiato decine di membri del nostro staff»

25 Agosto 2021 - 20:30 Redazione
epa09424782 Taliban members check vehicles at the entrance to the Green Zone where most of the embassies are situated in Kabul, Afghansitan,  22 August 2021. Pakistan offered a special package of transit visa to Afghan diplomats and high officials upon their arrival at Islamabad, as the Pakistan Embassy in Kabul continued to extend consular services for Pakistanis, Afghans, and nationals of other countries and help them leave the country. The Afghan interim council, formed to assist in the power transfer following President Ashraf Ghani's escape, has met several Taliban leaders to discuss issues related to control and security during the transition process. Fighting and violence have significantly decreased in Afghanistan with the surrender of the government troops and the resounding victory of the Taliban.  EPA/STRINGER
Secondo un documento ottenuto dalla Reuters, le minacce e gli abusi sono iniziati lo scorso 10 agosto, cinque giorni prima della caduta di Kabul
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Dipendenti dell’Onu minacciati e picchiati. A rilevarlo è un documento riservato delle Nazioni Unite ottenuto in esclusiva dall’agenzia Reuters. Nel testo si legge di «decine di incidenti», compreso quello accaduto domenica, quando un membro dello staff Onu diretto in aeroporto è stato bloccato e malmenato dai Talebani. Lunedì, tre uomini hanno visitato la casa di un altro membro dello staff delle Nazioni Unite. Hanno chiesto a suo figlio dove fosse suo padre e lo hanno accusato di mentire: «Sappiamo dove si trova e cosa fa». Le minacce e gli abusi, compreso il saccheggio degli uffici Onu, hanno avuto inizio il «10 agosto», cinque giorni prima della caduta di Kabul. I talebani, si legge, hanno promesso di indagare sull’accaduto e hanno anche incoraggiato le organizzazioni umanitarie a continuare il loro lavoro. Questa settimana i militanti hanno dichiarato che gli aiuti sono ben accetti, purché non vengano utilizzati come strumento per influenzare la politica afgana. Il portavoce delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric, ha dichiarato: «Le autorità incaricate a Kabul sono responsabili della sicurezza del personale e dei locali delle Nazioni Unite. A riguardo continuiamo a rimanere in contatto con loro».

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