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Ultradestra, Gilet Gialli e complottisti: chi sono gli europei anti-vaccino

Il sondaggio di Eurobarometro: il fronte No vax composto da sovranisti e neopopulisti

Il fronte anti-vaccino in Europa è composto da elementi radicali che si rifanno all’ultradestra e ai Gilet Gialli oltre che ai complottisti seguaci di Qanon nel Vecchio Continente. Lo raccontano i risultati di un sondaggio di Eurobarometro, secondo il quale il ruolo dell’Ue nelle politiche di vaccinazione messe in atto dagli Stati membri è considerato positivamente dal 64 per cento degli europei e dal 69 per cento degli italiani. Intanto dalla rivelazione arriva un netto segnale positivo rispetto alla campagna di vaccinazione europea e al green pass. Per quel che riguarda la sicurezza dei vaccini, il 72 per cento degli europei, il 77 per cento in Italia, si dichiara completamente d’accordo e tendenzialmente d’accordo con il principio secondo cui i benefici superino i potenziali rischi. E la vaccinazione è considerata un dovere civico dal 67 per cento degli europei e dal 76 per cento degli italiani.


Ma, spiega oggi Repubblica, ci sono anche i No vax. E c’è un filo nero che unisce questi gruppi a quelli neopopulisti e ai sovranisti dell’est Europa. E che arriva ai cospirazionisti americani che attraverso il gruppo “Qanon” si sono fatti largo nel Vecchio Continente. In Italia le proteste più violente fanno spesso perno su Forza Nuova e si legano alle accondiscendenze di chi attribuisce al certificato un valore illiberale. Ma spesso i movimenti “no Euro”, poi, si sono convertiti ai “No Vax”. Ma anche in Germania l’estrema destra si sta saldando ai gruppi cospirazionisti. L’anello di congiunzione è il gruppo Reichsburger.


In Francia invece i vecchi Gilet gialli si stanno convertendo al “Novaxismo”. Tra questi Maxime Nicole e Florian Filippot, ex braccio destro di Marine Le Pen. In Gran Bretagna il gruppo “Saveourrights” ha collezionato almeno 16 mila follower su Telegram. Dove si fa sentire la voce dei cospirazionisti americani. Poi ci sono le nazioni dove il vaccino non è visto come un dovere civico. La peggiore è la Bulgaria, dove solo il 38% lo ritiene un dovere. Ci sono poi la Slovenia (40%), la Slovacchia (44%) e l’Ungheria (52%). L’Italia è nelle prime posizioni con il 76%. E la Bulgaria guida la classifica del minor numero di vaccinati (22%), insieme a Polonia (60%) e Ungheria (68%).

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