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Che cos’è il progetto Alma, il piano annunciato da von der Leyen per i giovani Neet che non studiano e non lavorano

L’obiettivo è quello di offire un’opportunità a chi è disoccupato e non sta seguendo nessun percorso formativo. In Italia nella fascia tra i 20 e i 34 anni si tratta del 24% degli uomini e del 35% delle donne

«Proporremo di dichiarare il 2022 l’anno europeo dei giovani». Durante il suo discorso sullo Stato dell’Unione la presidentessa della Commissione europea Ursula von der Leyen ha sottolineato l’importanza di garantire nuove possibilità ai giovani, propendo l’apertura di un nuovo programma: «Dobbiamo fare in modo che non si creino ulteriori fratture, l’Europa ha bisogno dei giovani, incoraggiamo chi non ha lavoro, chi non studia e non fa formazione: per loro ci sarà un nuovo programma: Alma offrirà ai giovani la possibilità di effettuare delle esperienze professionali temporanee in un altro stato membro». Un Erasmus dei lavoratori, o comunque di aspiranti tali, come già è stato ribattezzato. Al momento di questo piano si conosce ancora poco. Dovrebbe partire a gennaio e basarsi su due progetti già avviati nell’Unione europea. Uno è l’Erasmus, il programma di scambio tra studenti universitari nato nel giugno del 1987. L’altro invece è quello dei Servizi di volontariato europeo.


I numeri dei Neet in Europa

Secondo gli ultimi dati pubblicati nel 2020, il 17,6% di giovani tra i 20 e i 34 anni in Europa non studia. Un dato in aumento rispetto al 2019, quando questa percentuale era più bassa dell’1,2%. In Italia c’è uno dei tassi più alti di Neet, sempre nella stessa fascia d’età sono a casa senza lavorare e senza studiare il 24% degli uomini e il 35% delle donne. Il nostro Paese è quindi quello che ha i dati più alti per entrambe le categorie. Ad avere invece i dati più bassi sono la Repubblica Ceca per gli uomini, solo il 5,6%, e l’Olanda per le donne: 9,5%.


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