Ultime notizie GiovaniIncidenti ferroviariLegge di bilancioScioperiTasse
ATTUALITÀBambiniCoronavirusNo vaxPadovaSanitàTerapie IntensiveVacciniVeneto

In terapia intensiva un neonato di 15 giorni. La madre positiva non si era voluta vaccinare

22 Settembre 2021 - 09:06 Redazione
epa08872764 A newly-born baby sleeps at the Intensive Care Unit (ICU) room at the Prof. Dr. Cemil Tascioglu City Hospital, in Istanbul, Turkey, 08 December 2020 (issued 09 December 2020). According to latest reports, Turkey recorded 33,198 new coronavirus infections on 08 December 2020, the highest daily number in Europe. Since the start of the Covid-19 pandemic more than 15,000 people have died in Turkey, including 211 health workers, who take care of coronavirus patients, according to Turkey Medical Association. Turkish government in November 2020 has signed a contract to buy 50 million doses of Chinese manufacturer Sinovac coronavirus vaccine 'CoronaVac', to be delivered in batches between December 2020 and February 2021. Turkey is also in talks to increase the amount of coronavirus vaccines from Pfizer and BioNTech companies, from initial one million doses. Healthcare workers, people aged 65 and above, disabled people, people who stay in shelters and those living in crowded places will be vaccinated in the first stage, Turkish Health Ministry said.  EPA/SEDAT SUNA
Al primo tampone, il bambino era risultato negativo. Adesso è ricoverato nel reparto di terapia intensiva pediatrica
Google Preferred Site

Non era vaccinata e, nonostante fosse risultata positiva al Coronavirus, una donna è riuscita a partorire senza intoppi nell’ospedale di Padova. Apparentemente. Risultato negativo al primo tampone, il neonato e la madre sono stati dimessi dalla struttura. Dopo qualche giorno, però, il piccolo ha iniziato a manifestare i sintomi del contagio. Così la donna si è ripresentata in ospedale e, il 9 settembre, è arrivata la diagnosi: anche il bambino è risultato infetto al Sars-CoV-2. La causa del contagio non dovrebbe essere stata l’allattamento – le linee guida non lo vietano alle madri positive – ma il contatto continuo tra la donna e il figlio. Le condizioni del neonato, al momento, risultano particolarmente gravi, ricoverato nella terapia intensiva pediatrica di Padova.

A darne notizia, nella consueta conferenza stampa, Luca Zaia, presidente della Regione Veneto: «Inizialmente l’indicazione alle gestanti era quella di attendere prima di fare la vaccinazione. Purtroppo, dopo, si è visto che parecchie gestanti hanno avuto qualche guaio. Adesso i medici stanno spingendo per la vaccinazione anche delle donne in gravidanza», ha ricordato. La vicenda della neo-mamma di Padova non è un inedito: diverse donne in gravidanza, per paura delle conseguenze del vaccino sul feto, hanno deciso di non fare o rimandare l’inoculazione del farmaco biologico. In questo caso, poi, sembrava che il parto fosse avvenuto senza conseguenze, essendo il bambino risultato negativo alla nascita, nonostante la madre fosse positiva in quel momento. Mentre i medici non si sbilanciano sulle condizioni del piccolo paziente, la madre, si apprende, si è negativizzata.

Leggi anche: