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Scuola, Bianchi insiste: «L’obiettivo è togliere le mascherine nelle classi di vaccinati»

Il ministro dell’Istruzione ha risposto alle domande del question time alla Camera. Tra gli argomenti trattati anche quello delle classi pollaio

«La sicurezza sta a cuore a tutti. Così come sta a cuore la necessità di curare l’equilibrio psicofisico dei nostri ragazzi». Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha parlato del rientro a scuola in un question time alla Camera. Uno degli argomenti trattati è quello dell’utilizzo delle mascherine in una classe dove tutti sono vaccinati, già motivo di scontro con i presidi. Per il ministro è possibile, laddove ci siano le condizioni per un distanziamento, permettere che vengano tolte. Anzi, è l’obiettivo finale: «Si tratta di una lettura del decreto del 6 agosto – ha detto Bianchi – quindi un’indicazione condivisa con le autorità sanitarie (Cts, ndr), un’indicazione verso cui tendere». Sulla gestione dei soggetti risultati positivi all’infezione o dei casi sospetti in ambito scolastico, il ministro ha sottolineato che la quarantena durerà «7 giorni per i ragazzi vaccinati e 10 per quelli non vaccinati».


Il nodo delle classi affollate

Resta in piedi il problema delle cosiddette classi pollaio, tra i problemi più citati dai presidi. «Tecnicamente la classe è considerata sovraffollata quando il numero degli alunni è al di sopra dei 27», ha detto Bianchi. L’obiettivo del governo è usare i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza per realizzare, entro il 2026, di 195 nuovi edifici che potranno accogliere circa 58 mila studenti. In più, Bianchi conta di riqualificare le vecchie strutture per una superficie complessiva di 2 miliardi e 400 milioni di metri quadri.


Immagine di copertina: ANSA/Filippo Attili

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