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Slitta il rifinanziamento della quarantena per i lavoratori che entrano in contatto con un positivo al Covid

La norma sulla quarantena sarà equiparata alla malattia. Per la proroga di questa misura dovrebbero essere stanziati circa 900 milioni di euro. Ma il provvedimento non sarà oggi in Consiglio dei ministri

Slitta ancora l’approvazione del rifinanziamento della quarantena per tutti quei lavoratori che nello svolgimento della loro attività entrano in contatto con persone positive al Covid e che non possono lavorare in smart working. La questione non sarà oggetto di esame nella riunione del Consiglio dei ministri di oggi. A confermarlo sono fonti qualificate di governo, secondo cui sul tavolo ci sarà invece solo il decreto per il taglio delle bollette energetiche, come detto dallo stesso premier Mario Draghi. La norma sulla quarantena dei lavoratori che hanno avuto un contatto con un contagiato sarà equiparata alla malattia, come confermato nelle ultime ore dal presidente dell’Inps, Pasquale Tridico. Per la proroga di questa misura – che probabilmente sarà valida fino alla fine dell’anno – dovrebbero essere stanziati circa 900 milioni di euro. Ma le decisioni a proposito non saranno prese oggi. Così come non è previsto l’esame di altri interventi come quello sulle cartelle esattoriali. Nel Consiglio dei ministri delle 16, come annunciato dallo stesso Draghi, sarà presentato il quadro del monitoraggio degli interventi del Pnrr previsti per l’ultimo trimestre del 2021. «Dobbiamo mantenere la stessa ambizione e la stessa determinazione che abbiamo avuto negli scorsi mesi, soprattutto per quanto riguarda l’agenda di riforme», sono le parole del presidente del Consiglio all’assemblea di Confindustria: «La vigilanza dell’Unione Europa è costante sui progetti del Piano».


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