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Speranza: «Attenzione ai numeri in Europa, il virus sta tornando: convinciamo chi non è vaccinato» – Il video

«Dobbiamo diventare il primo Paese in Europa per assistenza domiciliare. Prossimità è la parola chiave – ha detto il ministro – dobbiamo costruire un sistema in cui i servizi vanno dalle persone. Questo significa assistenza domiciliare»

«I numeri in Europa richiedono grande attenzione. Dobbiamo insistere con la campagna vaccinale, dobbiamo convincere le persone a vaccinarsi». Con queste parole il ministro della Salute Roberto Speranza ha aperto in videoconferenza l’assemblea dell’Associazione nazionale comuni italiani a Parma, mostrandosi preoccupato per l’incremento di contagi da Coronavirus che cominciano a pesare anche sull’Italia. «I numeri dell’Europa devono segnalarci una grande attenzione e l’Organizzazione mondiale della sanità indica una recrudescenza del virus. Dobbiamo spingere le persone che ancora non hanno fatto la prima dose vaccinale e dobbiamo aprire con ancora più forza la fase dei richiami – ha detto Speranza – perciò ieri abbiamo aperto anche alla fascia tra 40 e 60 anni». Il ministro, nel giorno della fiducia al decreto Green pass, ha infatti annunciato che a partire dal 1° dicembre la terza dose di vaccino sarà disponibile anche per la fascia di età tra i 40 e i 60 anni e, in cabina di regia, ha avanzato la proposta di rendere obbligatorio il booster per tutti gli operatori sanitari.


Intanto collegato con Parma Speranza ha ringrazito gli amministratori locali per il lavoro svolto in era Covid: «Se il Paese ha retto in questi mesi è grazie ai nostri sindaci e ai nostri amministratori, è perché sui territori c’è stata una straordinaria mobilitazione -ha detto – la capacità di raccogliere la sfida enorme in cui eravamo». «Ecco perché dobbiamo trasformare la crisi in cui siamo piombati in una grande opportunità, e per farlo serve un grande patto-Paese e il rilancio del nostro sistema sanitario nazionale che non può che passare dai territori, in cui c’è un ruolo determinante dei nostri comuni». «Abbiamo bisogno di mettere al centro il territorio – ha proseguito Speranza -. Prossimità è la parola chiave, dobbiamo costruire un sistema in cui i servizi vanno dalle persone. Questo significa assistenza domiciliare, dobbiamo diventare il primo Paese in Europa per assistenza domiciliare».


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