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Identificazioni, blocchi, cordoni: così la polizia ha fermato i No Green pass a Milano

Fermare ogni tentativo di corteo, contenere, isolare e identificare: la nuova strategia della questura sembra funzionare

Prevenire e contenere. Segnalare e blindare. Con questa strategia le forze dell’ordine hanno gestito l’ennesimo sabato di protesta contro il green pass a Milano. Rendendola di fatto innocua per la mobilità della città e per lo shopping. Le identificazioni cominciano già intorno alle 16, quando l’inizio della manifestazione è previsto per un’ora dopo. Partono in corteo, non fanno più di 100 metri e vengono fermati dai cordoni di carabinieri e polizia. Il copione è lo stesso del sabato precedente: una formula ormai rodata. Non mancano alcuni momenti di tensione – con una donna che morde a una mano un funzionario della questura rifiutandosi di dare il documento di identità – ma in generale la dinamica è sempre la stessa in piazza Duomo: gruppi di manifestanti che vengono isolati dalle forze dell’ordine, l’invito ad andare via, l’identificazione dei più esagitati.


I numeri della manifestazione

Secondo quanto ricostruisce il Corriere della Sera ieri a Milano sono state identificate 257 persone, sono stati avviati due Daspo urbani e comminati 31 ordini di allontanamento e 49 multe per occupazione di aree urbane e due denunce. Due le persone denunciate: un uomo di 57 anni per resistenza a pubblico ufficiale e uno di 62 per lo stesso reato – non ha voluto «fornire le proprie generalità». A quella che è ormai la 18esima manifestazione i partecipanti sono un migliaio e restano in quantità assai lontane dagli annunci vai chat e gruppi Telegram.


La strategia

Il “nuovo corso” è partito sabato scorso e si conferma quindi anche per ieri, 20 novembre Nelle 16 volte precedenti infatti i cortei (con un numero di manifestanti che oscilla tra i 5 e i 10mila) avevano di fatto bloccato la città e le vie dello shopping. Ora, spiega il Corriere, la strategia del questore Giuseppe Petronzi è chiara: grazie anche alle novità decise dal ministero dell’Interno, il “trucco” è quello di “bloccare” cortei e manifestazioni sul nascere. I No Green pass hanno rifiutato qualsiasi mediazione e non vogliono inviare preavvisi in questura. L’annuncio, per loro, passa solo da Telegram e dai social. L’appello per ieri era quello di occupare e difendere il luogo diventato simbolo delle proteste, ovvero piazza Fontana. Ma nella piazza i manifestanti hanno trovato solo agenti in tenuta antisommossa a fermare e identificare le persone in arrivo. I manifestanti a un certo punto hanno provato a reagire, togliendo transenne e cercando di raggiungere via Cardinal Martini. Sono stati isolati e il tentativo di corteo è stato bloccato, mentre diverse persone sono state identificate.

In copertina Ansa/Matteo Corner | Piazza Duomo, Milano, 20 novembre 2021.

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