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Covid-19, da Alpha a Omicron: così è cresciuta nel tempo la velocità di trasmissione del virus – I grafici

L’ultima variante scoperta in Sudafrica sembrerebbe confermare la tendenza: nel giro di due sole settimane la sua contagiosità è passata dall’1% al 30%

Il Covid-19 ha registrato finora cinque varianti. La prima è denominata Alpha ed è stata registrata nel Regno Unito nel settembre 2020, la seconda, Beta, è stata registrata nell’ottobre 2020 in Sudafrica; la terza è la variante Gamma ed è comparsa per la prima volta in Brasile nel dicembre 2020. Ad ottobre 2020 è stata registrata in India la variante Delta e infine abbiamo la variante Omicron, comparsa per la prima volta lo scorso 11 novembre 2021.


Velocità di diffusione

Man mano che venivano individuate nuove varianti, la capacità di diffusione è aumentata sempre di più, fino ad arrivare alla variante Delta, rilevata per la prima volta in Brasile nel dicembre 2020, che secondo diversi esperti ha una capacità di diffusione che va dal 43% al 90% rispetto a quelle precedenti. La variante Omicron sembrerebbe confermare questa tendenza: basti pensare che nel giro di due sole settimane in Sudafrica la sua contagiosità è passata dall’1% al 30%.


Gravità della malattia

Già con la variante Delta uno studio dell’Aifa pubblicato lo scorso 27 agosto aveva dimostrato un aumento del 50% per quanto riguarda la probabilità di una persona di essere ricoverata in terapia intensiva. Mentre sulle altre varianti ci sono ancora studi contrastanti. Per quanto riguarda la variante Omicron – come ha spiegato la dottoressa Angelique Coetzee, che ha scoperto la mutazione in Sudafrica – si segnalano i classici sintomi come stanchezza, mal di testa, prurito in gola e un leggero raffreddore, ma in quanto a gravità non sono ancora stati riscontrati casi gravi.

Efficacia dei vaccini

Per quanto riguarda l’efficacia dei vaccini, nelle varianti Alpha e Beta si nota una maggiore capacità di contrastare gli anticorpi, mentre per quanto riguarda la variante Gamma, diversi studi parlano di una buona probabilità di reinfezione. La protezione del vaccino diminuisce ulteriormente con la variante Delta, dove è stata registrata una maggiore probabilità di ricovero in terapia intensiva. Infine per quanto riguarda Omicron, essendo una nuova variante, non ci sono ancora dati sufficienti che possano dare indicazioni chiare a riguardo.

Fonti: Afp, Ministero della Salute, English Wikipedia

I grafici sono a cura di Vincenzo Monaco

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