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Caro bollette, Conte e Salvini in pressing su Draghi: «Bisogna fare di più, risorse insufficienti»

Il leader del M5s dopo l’incontro con il premier: «Necessaria la proroga dello stato di emergenza». Il segretario della Lega: «Aspettiamo i dati»

«Per ridurre le bollette serve più coraggio e altri soldi». Cosi il leader della Lega Matteo Salvini su una delle questione finanziarie più delicate delle ultime settimane. «Occorre uno sforzo in più per abbassare i costi. Il taglio di tasse di 8 miliardi che aiuterà i lavoratori rischia di essere vanificato proprio dal caro bollette», ha spiegato, sottolineando come i 200 milioni di euro finora previsti dal governo Draghi siano a suo dire insufficienti per risolvere il problema. «Uno dei posti dove trovare altre risorse di denaro è dal reddito dei furbetti», continua Salvini, «una parte di questo spreco può essere così investito meglio». Sulla stessa linea anche l’ex premier e leader del M5s Giuseppe Conte. Al termine dell’incontro con Mario Draghi avvenuto nella mattinata del 13 dicembre, Conte ha dichiarato: «Continueremo a lavorare sul caro bollette, in parte compensato dalla misure già stanziate. Ma bisogna fare di più. Non solo per le famiglie ma anche per le imprese che sono in difficoltà con questi costi aggiuntivi». La proposta di Conte è quella di «un recupero dell’extragettito delle aste di emissioni di CO2 al fine di riuscire a compensare questi ricavi». E ha aggiunto: «Fondamentale sarà, per quanto possibile, rivedere gli oneri generali di sistema per bollette più trasparenti».


L’incontro tra Conte e Draghi

Parlando dell’incontro con Draghi, Conte ha detto: «Un confronto tra partiti serve», ha spiegato il leader del M5S riferendosi alla corsa per il Quirinale, «ma al momento giusto e cioè dopo la manovra». E proprio a proposito della manovra l’ex premier ha raccontato di aver parlato di temi importanti con Draghi: «Abbiamo ribadito le priorità del M5S e quindi la necessità di estendere il Superbonus per il 2022: deve saltare la soglia Isee che è troppo bassa e ci stiamo lavorando». Massima priorità alla manovra dunque che dovrà supportare e sostenere l’economia di un Paese tuttora in piena pandemia da Covid-19. Per questo Conte ha anche riferito di aver avuto un confronto con il presidente Draghi sulla proroga dello stato d’emergenza sanitaria: «Abbiamo parlato anche di questo: il Movimento 5 stelle si rimette sempre alla valutazione degli esperti e del Cts ma è chiaro che rispetto alla curva epidemiologica e a una variante che appare molto contagiosa ci sembra necessario pervenire a una proroga». Più cauto Salvini: «Apettiamo i dati, siamo al 13 dicembre e aspettiamo di confrontarci con sindaci e governatori. Non do giudizi a priori ma io sono assolutamente fiducioso e ottimista».


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