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Roma, i dipendenti Ama giocano a briscola durante il turno: avviato procedimento disciplinare – Il video

I tre dipendenti rischiano una sospensione da 3 a 5 giorni e, qualora dovessero ripetere ulteriori illeciti, potrebbero rischiare il licenziamento

Tre operatori ecologici dell’Ama, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti a Roma, sono finiti nei guai dopo essere stati filmati mentre si concedevano una partita a briscola nella rimessa di via degli Alberini, in zona Ponte Mammolo. Peccato che la partitella a carte si sia svolta durante l’orario lavorativo, e l’azienda, dopo aver ricevuto la segnalazione da parte di un dipendente addetto al monitoraggio degli illeciti sul posto di lavoro, ha deciso di aprire nei loro confronti un procedimento disciplinare. I tre dipendenti dell’Ama, infatti, rischiano ora una sospensione dai 3 ai 5 giorni e, qualora dovessero ripetersi ulteriori illeciti, potrebbero rischiare il licenziamento. Il video arriva all’indomani di un altro episodio, riportato da Il Messaggero, che ha visto protagonisti sempre alcuni netturbini della Capitale che sono stati pizzicati a dormire in servizio negli spogliatoi della municipalizzata, dopo aver strisciato il badge.


I cinque dipendenti dovranno dunque dire addio al premio di produttività, per un importo che va dai 200 ai 360 euro, «la cui fruizione sarà collegata all’aumento della produttività, anche attraverso il rinvio di ferie o dei permessi retribuiti, la possibilità di lavorare negli orari notturni e nei weekend» fino al 9 gennaio e che non verranno sorpresi dai 390 capi zona o capi squadra incaricati dal nuovo vice-direttore generale dell’Ama, Emiliano Limiti, di vigilare per evitare che il “premio” venga intascato da quanti fanno finta di lavorare, mentre Roma è ancora in crisi sul fronte dei rifiuti. Il “premio di produttività” per i dipendenti dell’Ama era stato annunciato dal neo sindaco romano Roberto Gualtieri per riuscire a realizzare il piano di pulizia straordinaria per ripulire la città, in particolare nelle zone periferiche. Inizialmente l’obiettivo era fissato per Natale, ma data la situazione critica, la deadline per ripulire la Città Eterna è stata prorogata al giorno dell’Epifania. Briscole e pennichelle permettendo.


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