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No! Questo video non mostra medici e infermieri che cercano di uccidere un paziente Covid

Un video è stato completamente decontestualizzato per sostenere che i pazienti Covid vengono uccisi per denaro dagli operatori sanitari

Ci segnalano un video, pubblicato il 12 dicembre dall’utente Valeria, dove verrebbero ripresi degli operatori sanitari mentre alzano le mani contro un paziente. Nel video, dove risultano presenti i watermark del canale Telegram complottista LiberaEspressione (ne parliamo qui e qui), leggiamo il seguente testo: «Soli, torturati ed assassinati dagli eroi degli ospedali. “Il paziente ha capito che volevano farlo fuori”». Il caso non riguarda l’Italia, ma l’India, e non riguarda la Covid.

Per chi ha fretta

  • Il video riguarda un caso seguito dalle autorità indiane. I responsabili sono stati arrestati.
  • Non si trattava di un paziente Covid.

Analisi

Ecco il post dell’utente Valeria:

Nel post non si fa riferimento alla Covid, al contrario dei post precedenti pubblicati da aprile 2021 da altri utenti con il testo fornito dal canale Telegram LiberaEspressione:

SOLI, TORTURATI ED ASSASSINATI DAGLI “EROI” DEGLI OSPEDALI

PATIALA, #INDIA

UN PAZIENTE SI RIBELLA APPENA SI ACCORGE CHE STANNO PER AMMAZZARLO, LA REAZIONE DEI SANITARI E’ VIOLENTISSIMA

UN MORTO COVID VALE ORO…

ORA CAPISCI PERCHE’ NON VOGLIONO I PARENTI VICINO AI PAZIENTI???

Il caso e l’arresto dei responsabili

Il fatto è avvenuto nel mese di agosto 2020 presso il Prime Hospital di Patiala, in India. A parlarne è un articolo del Tribuneindia.com dove viene riportata la notizia dell’arresto dei responsabili.

Ecco il video completo nel servizio pubblicato nel canale Youtube del The Tribune:

Non riguardava un paziente Covid

Nell’articolo del The Tribune non viene citato in alcun modo la Covid. Secondo quanto riportato, il paziente raccontò l’accaduto alla famiglia il giorno dopo, portando alla denuncia dei sanitari.

I colleghi indiani di Altnews si erano occupati del caso, riportando un articolo del sito indiano Punjabkesari.in nel quale si sostiene che l’uomo aggredito era stato ricoverato perché soffriva di depressione dopo il decesso della madre. A raccontarlo è il fratello della vittima.

Conclusioni

La narrativa proposta da LiberaEspressione nel testo del video, così come in quello che accompagna la condivisione sui social, risulta del tutto falsa e decontestualizzata dalla reale storia della vittima di violenza.

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