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Taranto, licenziata a Natale. La denuncia del sindacato: «È rappresaglia»

La donna lavorava alla Nial Mail da dieci anni. «Da quando si è iscritta all’Usb ha prima ricevuto una sospensione cautelare e poi una lettera di licenziamento», dice Francesco Marchese

Licenziata a poche ore dal Natale. Accade a Taranto, e la denuncia arriva dal sindacato che parla di «rappresaglia». La Nial Mail, società di recapito della corrispondenza che lavora per conto di Poste Italiane, del Comune, del Tribunale della città ma anche della Asl e di altri enti pubblici, ha «pensato bene di licenziare una sua dipendente a due giorni dal Natale», denuncia Francesco Marchese dell’Usb Lavoro Privato Taranto. «Si tratta di una lavoratrice che ha prestato la propria attività per oltre dieci anni e che, quando ha deciso di iscriversi all’Unione sindacale di base insieme ad altri colleghi, è diventata destinataria prima di una sospensione cautelare e poi di una lettera di licenziamento, fondata su un’inesistente segnalazione di lamentele circa il suo operato da parte del comando della Polizia Municipale di Taranto, in qualità di committente della Nial Mail», spiega. Il sindacato ha organizzato un presidio di fronte alla sede dell’azienda il 24 dicembre, il giorno della vigilia di Natale. «Per noi si tratta di una vera e propria rappresaglia nonostante il comandante della Polizia Locale di Taranto abbia accertato e attestato l’estraneità della lavoratrice alle segnalazioni pervenute», prosegue il sindacalista. «Procederemo con ogni mezzo a pretendere giustizia nei confronti di chi ha avuto solo la colpa di rivendicare i propri diritti e quelli dei suoi colleghi. Nei prossimi giorni depositeremo ricorso in tribunale contro questo assurdo, ingiusto e feroce licenziamento e daremo luogo a manifestazioni in solidarietà della lavoratrice».


In copertina ANSA


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