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Domani il Governo cambia i tempi di quarantena e isolamento per i vaccinati

Appello al Cts dei governatori, che temono «il blocco del Paese». Mentre l’esecutivo è al lavoro per ridurre i prezzi delle mascherine Ffp2

È atteso per domani, 29 dicembre, il consiglio dei ministri che, sulla base delle decisioni del Cts (che si riunirà alle 11), deciderà le nuove regole relative alle tempistiche delle quarantene e isolamento per le persone che sono entrate in contatto con un positivo al Coronavirus. Al vaglio ci sono diverse ipotesi, che variano a seconda dello stato vaccinale della persona che entra in contatto con un soggetto positivo. Attualmente, una persona vaccinata con almeno due dosi di preparato anti-Covid e che è entrata in contatto con un positivo deve osservare un periodo di isolamento di 7 giorni prima del tampone, mentre per i non vaccinati i giorni di isolamento sono 10. C’è chi ipotizza che per i vaccinati con tre dosi si possano ridurre i giorni di isolamento da 7 a 5. C’è anche chi, come i presidenti delle Regioni, chiedono che per i vaccinati con tre dosi e per i vaccinati con due dosi da meno di 4 mesi venga azzerato l’isolamento in caso di contatto con una persona contagiata. Al contempo, è al vaglio del governo l’ipotesi di calmierare i prezzi delle mascherine Ffp2, obbligatorie sui mezzi di trasporto a lunga e breve percorrenza, per tutti gli eventi sportivi, sia all’aperto sia al chiuso, così come per l’accesso nei cinema, teatri, locali con musica dal vivo, sale da concerto.


Le richieste dei presidenti di Regione

I governatori temono infatti che continuando a mantenere le attuali tempistiche ci sia «il serio rischio che si blocchi il Paese». Sempre nella mattinata di domani si svolgerà una riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province, convocata dal presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza stessa, Massimiliano Fedriga, per discutere «la proposta per la ridefinizione di isolamento e quarantena e per la rimodulazione del contact tracing nei contesti a elevata incidenza» e il potenziamento della campagna vaccinale. Le regioni invieranno un documento indirizzato al Cts in cui verrà richiesto di annullare l’isolamento per le persone vaccinate con tre dosi o con seconda dose ricevuta da meno di 4 mesi. La richiesta, spiegano all’Ansa fonti che hanno stilato il documento, si rende necessaria «alla luce di uno stravolgimento del sistema di tracciamento, saltato in diversi territori,  e che rende necessario un superamento delle attuali regole delle quarantene». Un esempio? Il Veneto, dove si stima che mezzo milione di persone siano attualmente in isolamento, come dichiarato oggi dal presidente della regione, Luca Zaia


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